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Embargo al petrolio russo, Putin: «L’Occidente va verso un suicidio energetico»

Il presidente della Federazione russa ha sostenuto che, a causa delle sanzioni, l’economia europea verrà penalizzata

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato alle imprese petrolifere russe, nel mirino dell’Unione europea per l’embargo presente nel sesto pacchetto di sanzioni in discussione in queste settimane. «L’Occidente si sta avviando verso una sorta di suicidio energetico. Nel lungo termine – ha detto – ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea». Putin ha poi dichiarato che le sanzioni hanno «provocato» un aumento fortissimo e vertiginoso del prezzo del petrolio sui mercati. «Cercano di dare la colpa a noi per questa inflazione energetica», ha aggiunto. «L’Occidente collettivo, come lo chiamo io sta cercando di coprire i suoi errori sistematici. Ha ignorato le preoccupazioni legittime in ambito di sicurezza e hanno promosso e sostenuto negli anni elementi neofascisti e nazisti nella leadership di Kiev».


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