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Gas russo in rubli, la Finlandia non si piega: da domani stop alle forniture da Mosca

La società nazionale Gasum non ha accettato l’apertura di un conto in rubli come richiesto dal Cremlino

Gazprom interromperà le importazioni di gas in Finlandia domani, sabato 21 maggio, alle 7. A darne notizia in una nota è la compagnia energetica nazionale finlandese Gasum. «Ci siamo preparati con cura a questa situazione e saremo in grado di fornire gas a tutti i nostri clienti nei prossimi mesi», ha assicurato il Ceo di Gasum, Mika Wiljanen definendo comunque la decisione «deplorevole». Il gas russo rappresenta solo il 5% del mix energetico finlandese. La società ha dichiarato che continuerà a servire i clienti «da altre fonti attraverso il gasdotto BalticConnector» che collega Finlandia ed Estonia.


I motivi

La decisione era stata anticipata da indiscrezioni di stampa nei giorni appena precedenti alla richiesta di adesione di Helsinki all’Alleanza, salvo poi venir smentita da Mosca. Due giorni fa, 18 maggio, Gasum aveva annunciato di aver ricevuto da Gazprom la richiesta di aprire un conto in rubli per continuare ad erogare le forniture, come da nuove disposizioni del Cremlino. La società finlandese aveva fatto sapere di non aver accettato la richiesta e di aspettarsi una chiusura dei rubinetti già da venerdì 20 maggio. Gasum aveva scritto in una nota: «Non accettiamo la proposta di Gazprom Export di passare ai pagamenti in rubli e pertanto non pagheremo in rubli o attraverso l’accordo di pagamento proposto dalla società russa Gazprom. Inoltre, le società hanno un disaccordo significativo in merito ad altre affermazioni avanzate nell’ambito dell’intesa». Secondo Gazprom, circa la metà delle 54 società straniere che hanno contratti attivi per l’acquisto di gas russo hanno aperto conti bancari in rubli.


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