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Il G7 stanzia 19,8 miliardi di dollari per l’Ucraina – Il live blog

Le notizie più importanti, mappe e approfondimenti a cura della redazione di Open

Nell’86esimo giorno della guerra in Ucraina il presidente Zelensky ha affermato che la regione del Donbass, al centro dell’offensiva di Mosca, è stata distrutta. Intanto l’assedio russo all’Azovstal di Mariupol si avvia verso la conclusione, mentre alcuni soldati rimangono ancora asserragliati nell’acciaieria. L’amministrazione Biden non ha escluso l’imposizione di sanzioni ai paesi che acquistano petrolio russo, secondo quanto ha affermato il segretario all’energia Granholm. E il Regno Unito ha fatto sapere che la guerra finirà soltanto quando Putin avrà abbandonato il territorio dell’Ucraina. Intanto il servizio segreto britannico avverte: dopo la conquista di Mariupol i russi rafforzeranno la propria campagna nel sud dell’Ucraina.


19.30 – Struttura civile di Odessa in fiamme a causa di un missile russo

Un’infrastruttura civile di Odessa sarebbe stata colpita da un missile dell’esercito russo: lo riporta l’Ukrainska Pravda. Sarebbe in seguito scoppiato un incendio sul luogo dell’esplosione, dove i soccorritori sono tempestivamente intervenuti. I residenti dell’area non sarebbero tuttavia in pericolo. La notizia è stata confermata da Natalia Humeniuk, capo del centro stampa delle Forze di difesa dell’Ucraina meridionale.


19.00 – Toti: «l’Ucraina ha diritto di difendersi, i popoli liberi hanno il dovere di aiutarla»

Il presidente della Liguria e fondatore di Italia al Centro, Giovanni Toti, si è scagliato su Twitter contro Silvio Berlusconi, che nelle ultime ore ha duramente criticato la decisione dell’Italia di inviare armi all’Ucraina contro la Russia: «Mandare armi ad un popolo invaso è cobelligeranza? “L’Ue convinca Kiev ad accettare richieste della Russia”. Presidente Berlusconi, spero di non aver capito le sue parole o che sia stato frainteso!», ha twittato Toti, secondo cui «l’Ucraina invasa ha diritto di difendersi, i popoli liberi hanno il dovere di aiutarla». «L’unica pace possibile è il ritiro della Russia. Una pace diversa si chiamerebbe resa», ha concluso il presidente della Liguria.

18.50 – Draghi: «Volevo chiedere il cessate il fuoco a Putin, non mi ha risposto»

Il premier italiano Mario Draghi ha raccontato di aver provato più volte a dialogare con il leader del Cremlino Vladimir Putin per convincerlo a cessare il fuoco, senza riuscire mai ad avere successo: «A Putin ho detto ‘la chiamo per parlare di pace’, e lui mi ha detto ‘non è il momento’. ‘La chiamo perché vorrei un cessate il fuoco’, ‘non è il momento’. ‘Forse i problemi li potete risolvere voi due, perché non vi parlate?’, ‘Non è il momento’», ha raccontato agli studenti dell’istituto Dante Alighieri di Sommacampagna. Un trattamento ben diverso da quello che racconta di aver ricevuto dal leader di Washington, Joe Biden: «solo da lui Putin vuol sentire una parola e gli ho detto che telefonasse. Il suggerimento ha avuto più fortuna perché i loro ministri si sono sentiti», ha aggiunto Draghi.

18.16 – Leggenda russa del rock rischia multa per aver condannato la guerra

Rischia una multa di circa 770 euro Yuri Shevchuk, la leggenda russa del rock, per aver condannato l’ «operazione speciale in Ucraina» nel corso di un suo concerto. L’accusa è quella di aver «screditato» l’esercito di Mosca, dopo che lo scorso 18 maggio, mentre si esibiva a Ufa, nel centro della Russia, il musicista aveva urlato dal palco: «Adesso la gente viene uccisa in Ucraina, perché? I nostri ragazzi stanno morendo in Ucraina, perché?».

18.00 – Nel piano d’azione per l’Ucraina sono previsti aiuti agli enti locali

Il Consiglio d’Europa ha preparato un sostegno per rinforzare gli aiuti agli enti locali ucraini affinché riescano a continuare il rifornimento dei servizi necessari ai cittadini, compresi coloro che sono fuggiti dai bombardamenti. Si tratta di uno degli elementi del nuovo piano d’azione per l’Ucraina che è stato approvato oggi, 20 maggio, dai ministri degli esteri riuniti oggi a Torino.

17.00 – La Cina continua l’import di energia dalla Russia

Da aprile la Cina ha continuato a comprare petrolio, gas e carbone dalla Russia in aumento annuo del 75 per cento a più di 6 miliardi di dollari. Questo nonostante la domanda interna sia diminuita con la pandemia da Coronavirus e le sanzioni dell’Occidente contro la Russia. Secondo i dati delle Dogane cinesi, le importazioni del gas naturale liquefatto sono aumentate dell’80 per centro a 463 mila tonnellate e quelle di petrolio del 4 per centro a 6,55 milioni di tonnellate.

16.00 – In arrivo 15 carri armati Gepard in Ucraina

Il portavoce del ministero della Difesa tedesco Christine Lambrecht ha riferito che la Germania consegnerà i primi 15 carri armati Gepard in Ucraina a luglio. La consegna era già stata concordata con il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov in un collegamento video.

15.00 – Colpita scuola a Severodonetsk

Una scuola a Severodonetsk, nella regione di Lugansk, è stata attaccata dai russi. Nell’istituto si nascondevano oltre 200 persone, compresi bambini, e ci sono stati almeno 3 residenti rimasti uccisi. A riferirlo è il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Haidai su Telegram, il quale ha fatto sapere che sono state «parzialmente o completamente distrutte» circa 11.000 case, di cui circa 3.000 grattacieli.

14.00 – G7, in arrivo quasi 20 miliardi per l’Ucraina

I paesi del G7 hanno messo a disposizione 19,8 miliardi di dollari per l’Ucraina nel 2022. La cifra include 9,5 miliardi di dollari annunciati dagli Usa.

13.30 – Gazprom chiude il gas alla Finlandia

Le importazioni di gas dalla Russia verso Finlandia verranno interrotte sabato 21 maggio alle 7. Lo annuncia in una nota la compagnia energetica nazionale finlandese Gasum, dopo essere stata informata della decisione da Gazprom.

13.00 – Kiev: «I soldati dell’Azovstal si arrendano»

I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. A darne notizia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria.

12.30 – Mosca annuncia il rinforzo del confine a Ovest

La Russia creerà nuove basi militari in risposta all’allargamento della Nato. A dirlo è stato il ministro della difesa russo Sergei Shoigu. Il ministro ha parlato di «un aumento delle minacce militari vicino ai confini occidentali della Russia a causa di Usa e Nato».

10,30 – L’atleta Lenyuk morto in guerra in Ucraina

Oleg Lenyuk, vicecampione d’Europa e campione d’Ucraina nell’orienteering, è morto mentre combatteva vicino a Kharkiv. Lo ha annunciato su Facebook la Federazione di Orienteering dell’Ucraina, secondo quanto riferisce Ukrinform. «Con grande tristezza e dolore nei nostri cuori, annunciamo che mentre difendeva la sua patria» dai russi, Lenyuk «è morto vicino a Kharkiv», spiega la Federazione. «Era un combattente coscienzioso, un fratello onesto e affidabile», sottolinea la nota della Federazione, in cui si aggiunge che nello sport dell’orienteering era «un pluricampione dell’Ucraina e una medaglia d’argento del Campionato Europeo di Rogaine».

9.00 – L’Ucraina: su Azovstal colloqui difficili

Il capo negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, ha dichiarato che sono in corso colloqui «molto difficili e molto fragili per l’evacuazione» dei militari ancora nascosti all’interno di Azovastal aggiungendo che gli ucraini dovrebbero astenersi dal commentare finché l’operazione non sarà conclusa. Secondo l’intelligence Uk ben 1.700 combattenti del vasto impianto industriale si sono arresi e sono stati portati nelle aree controllate dalla Russia. Ma ancora alcuni irriducibili sono dentro l’acciaieria di Mariupol.

8.00 – Il capo dei vigili del fuoco rapito

A Energodar gli occupanti hanno rapito il capo dei vigili del fuoco, che hanno organizzato una protesta su larga scala. Lo fa sapere il consigliere del ministro degli Interni ucraino Anton Gerashchenko nel suo canale Telegram. Il rapimento di Vitaly Troyan, scrive Gerashchenko, è avvenuto il 18 maggio; a seguito della perquisizione dell’ufficio di Troyan, poi sigillato, l’uomo è stato portato verso destinazione sconosciuta.

7.00 – 007 Uk: esercito russo in fase di riorganizzazione

Il servizio segreto britannico ha affermato nel suo consueto aggiornamento sulla guerra in Ucraina che i russi dopo l’assedio di Mariupol si dedicheranno al Donbass: «La tenace resistenza ucraina a Mariupol dall’inizio della guerra significa che le forze russe nell’area devono essere riequipaggiate e ristrutturate prima che possano essere ridistribuite efficacemente. Questo puòessere un processo lungo se eseguito a fondo». Gli 007 notano però che che i comandanti russi sono sotto pressione per raggiungere risultati operativi. Questo significa che probabilmente la Russia ridistribuirà rapidamente le proprie forze senza un’adeguata preparazione, il che rischia un ulteriore logoramento delle forze».

3.00 – Zelensky: la guerra nella fase più sanguinosa

Il presidente dell’Ucraina ha detto che la fase finale della guerra sarà la più difficile e la più sanguinosa parlando con alcuni studenti secondo quanto riportato da Kiev Indipendent. «Non posso gridare ‘Torna a casa oggi’ a tutti quelli che sono scappati all’estero, perché la guerra non è finita», ha detto Zelensky. Allo stesso tempo, ha assicurato che, dopo la fine della guerra, l’Ucraina presterà molta attenzione alla sicurezza. «Costruiremo il Paese, e in particolare le migliori infrastrutture e tecnologie per garantire sicurezza, al livello di Israele e di altri Paesi leader», ha garantito. Nel suo consueto videomessaggio pubblicato su Facebook Zelensky invece ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale del Donbass in un inferno. Nella regione «gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. È l’inferno e non è un’esagerazione». Ci sono «attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell’Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto», ha detto. «Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia», ha aggiunto: «Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile».

1.40 – L’attacco a Donetsk

Cinque civili ucraini uccisi e altri sei feriti dall’esercito russo, ieri, nell’Oblast di Donetsk. Lo ha dichiarato il governatore Pavlo Kyrylenko in un post su Facebook. Secondo Kyrylenko, si sono registrati due morti a Bakhmut, uno a Krasnohorivka, uno ad Avdiivka e uno a Khretyshche. Il governatore ha anche affermato che al momento è impossibile sapere il numero esatto delle vittime degli attacchi della Russia a Mariupol e Volnovakha.

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