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Possibile scambio di prigionieri con il soldato russo 21enne condannato per crimini di guerra, la procuratrice di Kiev: «Non è escluso»

La procuratrice ha ribadito che il suo Paese non potrà che muoversi all’interno delle leggi umanitarie internazionali

Il soldato russo 21enne Vadim Shishimarin, condannato all’ergastolo per crimini di guerra dalla giustizia ucraina, potrebbe essere coinvolto in uno scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. A confermare l’ipotesi è la procuratrice generale ucraina, Irina Venediktova, secondo cui non è escluso che lo scambio possa avvenire così come previsto dalle legge internazionali. La procuratrice citata dai media ucraini ha detto che lo scambio è «tecnicamente possibili. Ma non voglio entrare nel merito – ha spiegato – perché questo spetto alla politica e alla diplomazia, voglio rimanere nelle competenze del pm e parlare delle cose oggettive della giustizia penale». La procuratrice ha comunque ribadito che il suo Paese non potrà far altro che muoversi «esclusivamente nel campo legale secondo gli standard del diritto umanitario internazionale».


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