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La denuncia di “Repubblica”: alle amministrative Lega e Cinque Stelle si presentano senza i loro simboli

Secondo il quotidiano la presenza dei due schieramenti alle amministrative è diradata. Un tentativo per ammortizzare il flop?

Per Lega e Movimento 5 Stelle non sono certo i tempi più splendenti sul fronte dei sondaggi. Secondo la media settimanale pubblicata da Termometro Politico, in questo momento il Movimento 5 Stelle è al 13,1 per cento, mentre la Lega al 15,7 per cento. Risultati ben lontani dai picchi registrati nelle rilevazioni degli anni scorsi, quando sia il M5s sia la Lega hanno superato anche il 30 per cento nelle intenzioni di voto espresse dagli elettori. Numeri davanti a cui risulta chiaro il rischio di andare verso un flop alle prossime amministrative del 12 giugno. E per attutire l’impatto del possibile urto, Matteo Salvini e Giuseppe Conte potrebbero aver scelto la stessa strategia: mimetizzare i loro candidati. A raccontarlo è un’inchiesta del quotidiano la Repubblica, dove viene mappata la presenza (diradata) dei candidati dei due schieramenti.


Il primo dato è quello sul simbolo della Lega. In tutto il Sud andranno al voto 102 comuni di varie dimensioni. In tutti questi solo otto presenteranno il nuovo simbolo della Lega: «Prima l’Italia!». Uno slogan che peraltro richiama a un motto che apparteneva a un’altra Lega: «Prima il Nord!». In tutti gli altri comuni i candidati vicini al partito di Salvini si sarebbero presentati con liste civiche che mascherano il simbolo originale. La Repubblica cita come esempio il caso di Castellana Grotte, un comune di quasi 20 mila abitanti, dove l’ex candidato della Lega per le regionali Domenico Ciliberti è candidato a sindaco con la lista “Con”, il movimento che appoggia il governatore pugliese Michele Emiliano, e la lista “Prima Castellana” che invece riprende il logo di «Prima l’Italia».


Storia simile per il Movimento 5 Stelle. A Verona, ad esempio, non compare il simbolo dello schieramento. Gli attivisti pentastellati sarebbero candidati solo nella civica “Rete – Damiano Tommasi sindaco”, che sostiene l’ex calciatore come candidato. A Jesi, nella provincia di Ancona, il simbolo del Movimento 5 Stelle c’è, ma è all’interno di un altro logo. I pentastellati qui corrono insieme ai Verdi per la lista civica Jesi Respira, e hanno scelto di fondersi insieme in un unico logo con in alto la bandiera della pace e in basso lo slogan per il candidato: «Fiordelmondo sindaco».

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