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Referendum giustizia, Salvini chiede l’intervento di Draghi e Mattarella: «È in corso una campagna di censura, dicano qualcosa»

Il segretario della Lega: «È un’occasione storica per milioni di italiani per far riforme che la politica non ha fatto in trent’anni»

Archiviato il viaggio a Mosca, a una settimana dall’Election day del 12 giugno, in cui si voterà per i referendum sulla giustizia e in quasi mille comuni italiani per le elezioni amministrative, il leader della Lega Matteo Salvini, lancia un appello al presidente del Consiglio Mario Draghi e al Capo dello Stato Sergio Mattarella affinché «dicano qualcosa» sui quesiti referendari perché, a detta del leader del Carroccio, «rubare democrazia, referendum e la possibilità di cambiamento non è degno di un Paese come l’Italia». Il segretario della Lega, a margine di un evento elettorale nel Milanese, così come in un precedente evento a Monfalcone ha parlato di «censura» sui quesiti referendari. «Lo sconcio è la censura, il silenzio, il bavaglio che vengono nascosti da troppe televisioni e troppi politici – ha dichiarato Salvini – mentre è solo un’occasione storica per milioni di italiani per far le riforme che la politica non ha fatto in trent’anni, e spero che milioni e milioni di italiani colgano questa opportunità e vadano a votare». Di qui l’appello al presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica da parte del leader del Carroccio, con la speranza che spronino gli italiani ad andare a votare non solo nei comuni in cui verranno rinnovate le amministrazioni locali, ma anche nel resto d’Italia per i cinque quesiti referendari.


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