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Peste suina, Costa: «Bisogna abbattere il 50% dei cinghiali in tutta Italia»

Oggi si è tenuta la cabina di regia per arginare la peste suina, durante la quale si è deciso che in 30 giorni dovranno essere prelevati almeno 400 cinghiali per essere selezionati e abbattuti

Verranno abbattuti circa 1000 cinghiali a Roma per bloccare la diffusione del virus della peste suina. Ad annunciarlo è il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, il quale ha riferito che l’obiettivo è un depopolamento del 50 per cento di questi animali in tutta Italia. L’operazione è già iniziata in questi giorni e ora subirà un’accelerazione. «Confidiamo di contenere e circoscrivere il fenomeno. Stiamo procedendo con le chiusure di tutti i varchi», ha detto Costa a Genova per la chiusura della campagna elettorale di Marco Bucci. «Confido che il consiglio dei ministri arrivi presto ad approvare la modifica della normativa sulla caccia portando da 3 a 5 mesi il periodo venatorio, questa è un’altra misura che aiuterebbe a ristabilire quell’equilibrio ambientale che oggi non c’è più», ha aggiunto nel corso del suo intervento.


Oggi, 10 giugno, si è tenuta la cabina di regia per arginare la peste suina, durante la quale si è deciso che in 30 giorni dovranno essere prelevati almeno 400 cinghiali per essere selezionati e poi abbattuti, 200 all’interno delle aree protette regionali e 200 al di fuori. Infine, entro 5 giorni si dovrà procedere all’abbattimento dei suini che si trovano nel raggio di 10 chilometri dall’area dell’allevamento in cui ieri sono stati registrati due casi. I motivi dietro la diffusione della malattia a Roma non sono ancora certi, ma si ipotizza che i cinghiali possano contrarre il virus nei rifiuti della città.


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