Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Il primo squillo del Monza: è fatta per Ranocchia dall’Inter

Il difensore dice addio ai nerazzurri dopo 11 anni: a accettato la proposta di Berlusconi e Galliani. Al Monza pronto un contratto biennale

Un nuovo inizio. Perché a 34 anni Andrea Ranocchia ha ancora voglia di mettersi in gioco e aiutare calciatori meno esperti a crescere vicino a lui. Dopo aver detto addio all’Inter il difensore è pronto per una nuova avventura, completamente diversa da quella vissuta in nerazzurro ma che ha subito convinto il giocatore. Tra poche ore infatti Ranocchia diventerà ufficialmente un giocatore del Monza, che lo ha individuato come il punto fermo da cui partire per costruire una retroguardia all’altezza della Serie A. L’Intesa tra club e giocatore è stata raggiunta poche ore fa. Ranocchia firmerà un contratto biennale con il club di Berlusconi, che lo considera da settimane il primo obiettivo per il calciomercato estivo. Le visite mediche si svolgeranno martedì mattina, ultimo passaggio prima della firma sul contratto. Sul taccuino di Galliani però non c’è solo Ranocchia: il direttore sportivo Antonelli infatti ha incontrato il Cagliari per provare a portare in Brianza anche Nahitan Nandez e Joao Pedro.


Bandiera nerazzurra

EPA/VASSIL DONEV | Andrea Ranocchia durante la conferenza stampa della vigilia della partita di andata degli ottavi di UEFA Europa League Ludogorets – Inter, Razgrad, Bulgaria, 19 febbraio 2020

Ranocchia è pronto a rilanciarsi dopo una vita trascorsa all’Inter. Era il 2011 quando i nerazzurri lo acquistarono dal Bari come astro nascente dei difensori italiani: nell’esperienza vissuta in Puglia insieme a Bonucci ha infatti composto uno dei tandem difensivi meglio assortiti dell’ultimo decennio in Serie A. In nerazzurro ha vinto  uno scudetto, due coppe Italia e una Supercoppa italiana, collezionando 226 presenze e 14 reti. Questa è la terza volta che Ranocchia lascia l’Inter – dopo le cessioni in prestito a Sampdoria e Hull City – adesso però si tratta di un addio definitivo. «Speravo di finire in maniera diversa – ha detto il difensore dopo la sua ultima gara a San Siro – non vincere lo Scudetto è un grande peccato per il lavoro che abbiamo fatto durante l’anno, ma il calcio è questo. Personalmente devo ringraziare tutti, dalla curva, ai miei compagni di squadra. Sono contento. Sono appagato di ciò che ho fatto, di quello che ho dato».


Il tributo del Capitano

Ansa/DAaniel Dal Zennaro | Nene’ anticipa di testa il difensore argentino dell’Inter Javier Zanetti e il compagno di squadra Andrea Ranocchia durante la partita di Serie A Inter – Cagliari, Stadio Giuseppe Meazza, Milano, 19 febbraio 2011

Per comprendere davvero l’importanza di Ranocchia nell’Inter, basta leggere con attenzione il saluto di Javier Zanetti. Lo storico capitano nerazzurro, che ha sempre considerato il difensore un pilastro fondamentale per la coesione dello spogliatoio, ha voluto ringraziarlo con queste parole: «Andrea, in questi anni sei stato un vero simbolo di interismo. In campo e fuori. Una parola buona per tutti, la capacità di essere sempre pronto, tanti momenti indelebili. L’Inter sarà sempre casa tua, con l’affetto e il rispetto degli interisti. Grazie, Andrea Ranocchia!».

Leggi anche: