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Di Maio, nuovo attacco totale a Conte: «Insensato sull’Ucraina, confuso, perdente. Vuole un partito dell’odio?» – Il video

«Ho proposto dei temi e ho ricevuto solo insulti personali» dice il ministro degli Esteri il giorno dopo i primi scontri con il presidente del M5s Giuseppe Conte

Tiene il punto Luigi Di Maio sul questione ormai sempre più spinosa nel M5s sulla risoluzione che il governo italiano porterà al prossimo Consiglio europeo sulla guerra in Ucraina. In quel documento «una parte del Movimento vuole inserire frasi che disallineano l’Italia dalle alleanze storiche: dalla Nato e dall’Ue», ribadendo un concetto che già aveva fatto saltare i nervi a Giuseppe Conte ieri, 16 giugno, quando aveva detto: «Noi non siamo un paese neutrale». Frase che aveva spinto l’ex premier a ribadire oggi su La Stampa di non essere mai stato contro la Nato. E ancora sulle critiche di Conte a Mario Draghi, con cui avrebbe difficoltà a comunicare, Di Maio risponde: «Non diamo prova di grande maturità politica quando strumentalizziamo il presidente del Consiglio».


«Mi sono permesso semplicemente di porre dei temi per aprire un dibattito su questioni come la Nato, la guerra in Ucraina, la transizione ecologica – aggiunge Di Maio il giorno dopo gli scontri – e ho ricevuto insulti personali come quello che ho visto sui giornali stamattina. Temo che M5s rischi di diventare la forza politica dell’odio, una forza politica che nello statuto ha il rispetto della persona. Credo che dobbiamo parlare dei temi, il nostro elettorato è disorientato perché quando si pongono dei temi ci sono attacchi personali e questo non è accettabile».


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