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No! Questo video non prova che i vaccini anti Covid-19 siano mortali

Come i No vax terrorizzano gli utenti, usando i casi di morte improvvisa, senza nemmeno attendere i risultati delle autopsie

Circola su Facebook un video, dove agli spot televisivi in favore dei vaccini contro il nuovo Coronavirus, si alternano titoli di cronaca su diverse morti improvvise. Questo accostamento, che strizza l’occhio all’idea No vax secondo la quale vaccinarsi sarebbe mortalmente pericoloso, è evidentemente fuorviante. Basta analizzare un minimo gli articoli in oggetto per rendercene conto.

Per chi ha fretta:

  • I casi di morte improvvisa da noi esaminati trattano generalmente articoli pubblicati prima dell’esecuzione di autopsie e indagini.
  • Spasso si parla di «malori improvvisi», ma in nessun dizionario questo significa “a causa del vaccino”.
  • Altre volte il decesso era preceduto da «arresto cardiaco», ma questo fenomeno può colpire anche giovani apparentemente sani.
  • Le morti improvvise tra i giovani spesso si devono a patologie pregresse non diagnosticate, perché ce le aspettiamo in soggetti più anziani.
  • Durante le vaccinazioni di massa è normale che si creino correlazioni casuali con fenomeni sanitari preesistenti, questo non indica necessariamente dei collegamenti causali.

Analisi

Dai titoli presenti negli screen, che compaiono a lato della clip, siamo risaliti ai relativi fatti di cronaca. Riportiamo qui i primi 20 in ordine di comparizione, un campione più che sufficiente per farci un’idea del metodo utilizzato dall’autore per far passare l’idea che i vaccini siano collegati con delle morti improvvise tra persone apparentemente sane:

  1. Malore al bar, madre partorisce una bimba e poi muore.
  2. San Martino distrutta dal dolore: muore a 32 anni stroncato da un malore.
  3. Bimba di 6 anni trovata morta sul divano di casa: stava dormendo.
  4. Avellino, Luigi muore a 32 anni: ennesima vittima di malore fatale.
  5. Addio a Francesco Birtolo, giovane medico apprezzatissimo: stroncato da un improvviso malore. Aveva solo 37 anni.
  6. Malore durante la corsa. Muore ciclista al Giro di Sardegna.
  7. Cade nel vano ascensore dopo un “malore improvviso”, morto operaio alla Farnesina.
  8. Ex calciatore di Chioggia muore a 53 anni mentre sta andando al lavoro.
  9. Belluno, medico di 48 anni trovato morto in casa: malore improvviso.
  10. Lutto nel Casertano: addio all’Avv. Simoncelli.
  11. Padova, 27enne trovato morto sul letto del papà: malore nel sonno.
  12. Bologna, giovane mamma morta nel sonno: aveva solo 38 anni.
  13. Forti dolori, subito il ricovero. Un malore lo uccide a 35 anni.
  14. Caserta, muore nel sonno bimba di 6 anni: disposta l’autopsia.
  15. Olbia, un malore strappa la vita a Lorena: aveva soltanto 42 anni.
  16. Malore fatale dopo la partita, Andrea muore a soli 40 anni.
  17. Covid: giovane infermiera muore a Catanzaro: era completamente vaccinata.
  18. Roma, medico scambia tumore per una frattura: Domenico muore a 20 anni.
  19. San Pietro Vernotico, malore fatale mentre guida lo scooter: morto 36enne.
  20. Muore 3 giorni dopo il vaccino Pfizer: i Nas sequestrano la fiala.

Notiamo subito che solo due titoli del nostro campione menzionano una vaga correlazione col vaccino (il 17, dove però nell’articolo si parla di «un pesante tributo al Covid-19» e il 20, dove si è ipotizzata una tromboembolia). Uno palesemente non c’entra niente con la narrazione, perché tratta di un presunto errore medico (18) e per questo verrà scartato dalla nostra analisi. Due titoli sono dei doppioni (4, 14). Infine, quattro titoli (1, 7, 9, 10 ) presentano nei relativi articoli elementi diversi dalla vaccinazione. Per esempio, il primo tratta la storia di Ilaria Callegari, morta dopo un parto che ha richiesto il cesareo; il settimo riguarda un caso di morte sul lavoro, di cui è stato vittima l’operaio 39enne Fabio Palotti.

Tolti tutti gli articoli che già nella narrazione suggeriscono altre spiegazioni, restano dieci casi non meglio spiegati, per i quali abbiamo dovuto approfondire cercando in altre fonti (2, 3, 5, 6, 8, 11, 12, 13, 16, 19). Per es. il secondo e quarto caso fanno riferimento a un infarto che ha ucciso Luigi Iollo di 32 anni; il terzo e 14esimo caso riguardano la piccola Giulia D. L. di sei anni, morta dopo alcuni giorni di febbre per «cause naturali» di cui i medici stanno indagando le modalità.

I due casi “collegati” ai vaccini

Il titolo n° 17 riguarda il caso della giovane infermiera Francesca Rania. Gli articoli che riportano la notizia del suo decesso non parlano di eventi avversi, bensì di Covid-19, senza riferimenti precisi allo stato di vaccinazione della donna. Purtroppo nessun vaccino garantisce la protezione al 100%, anche perché alcuni soggetti non rispondono adeguatamente al farmaco, inoltre gli operatori sanitari sono tra i più esposti al rischio di contagio.

Il titolo n° 20 tratta la vicenda di Alessandro Cavarretta, risalente al 25 agosto 2021. I Carabinieri dei Nas avrebbero sequestrato la fiala del vaccino Pfizer somministrato al 51enne veneto tre giorni prima del decesso. «Le autorità locali, in via cautelativa, hanno nel frattempo deciso di non utilizzare la restante parte del lotto – continua l’Unione Sarda -, segnalandolo alle autorità competenti. Da quanto si apprende, l’uomo si era presentato il 18 agosto al centro vaccinale “drive through” di Oriago, dove gli era stata inoculata una dose di Pfizer. Poche ore dopo avrebbe accusato febbre e gonfiore alle gambe. Il medico di base gli avrebbe prescritto quindi un farmaco, prima che le sue condizioni peggiorassero drasticamente. […] I medici ipotizzano che la morte sia stata causata da una tromboembolia. Il magistrato che si occupa dell’indagine ha disposto l’autopsia».

Il 27 agosto, a seguito dell’esame autoptico eseguito dal dottor Guido Viel, è stato stabilito «che non ci sia alcuna correlazione tra il vaccino anti-Covid e la morte di Alessandro Cavarretta – riporta Il Gazzettino -, l’autopsia di ieri ha indicato come la causa della morte di Cavarretta sia di natura cardiaca (e sul cuore verranno fatti altri accertamenti) mentre non erano presenti segni di trombosi a nessun livello, nemmeno periferico: un risultato che porta a escludere una trombo-embolia, che se evidenziata avrebbe (in qualche modo) messo sotto accusa il vaccino».

I casi apparentemente inspiegabili

Abbiamo casi di infarto fulminante, come quello che ha ucciso Luigi Iollo; febbre e morte nel sonno, come nel caso della piccola Giulia D. L.; non meglio precisati malori, per es. il caso del medico Francesco Birtolo. Altre vicende sembrano meno misteriose, come per il ciclista di 64 anni Rosario Poli, morto durante una prestazione sportiva. Spesso le ragioni delle morti apparentemente improvvise dipendono da problemi non diagnosticati, cosa che diventa molto più frequente nei giovani, perché in quanto tali normalmente non sono portati a dei check-up periodici, come sarebbe buona norma fare in età più avanzata. È poco probabile che un giovane abbia un infarto, ma non impossibile. Non riuscire a spiegarne i fattori non significa che la colpa sia del vaccino. Tanto più, che in nessun caso una autopsia ha portato ad accertare inconfutabilmente tale collegamento.

Tanto per fare un esempio, le morti improvvise cardiache giovanili non sono un fenomeno emerso durante le campagne vaccinali. Il progetto ToRSADE (Tuscany Registry of Sudden cArdiac DEath) ha monitorato i casi di morte improvvisa cardiaca (MI) fino all’ottobre 2018. Questo fenomeno «colpisce ogni anno in Italia più di 1.000 giovani con età inferiore ai 40 anni – riporta Toscana Notizie -, e insorge frequentemente in soggetti apparentemente sani. La MI riconosce cause quasi esclusivamente aritmiche e nella maggior parte dei casi esiste una cardiopatia sottostante, nota o occulta, che spiega la suscettibilità alle aritmie».

Esistono anche casi di morti improvvise nei bambini sotto i due anni. Un documento di EpiCentro promosso dalla Regione Piemonte tratta il problema nel 2010, trattando casi raccolti dal 2004 al 2008. Si chiama SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), ed è spesso usata dai No vax per terrorizzare i genitori biasimandoli dal vaccinare i propri figli. Ne avevamo trattato in un articolo del 2020. Durante una pandemia con campagne vaccinali che coinvolgono intere popolazioni e quasi tutte le fasce di età è normale che si creino correlazioni con altri fenomeni, che avvenivano anche prima; il problema è trovare un nesso causale.

Conclusioni

Non è possibile dimostrare alcun evento avverso o fatale dei vaccini semplicemente raccogliendo qualsiasi articolo di cronaca riguardante morti apparentemente inspiegabili, precedenti l’esecuzione di autopsie e indagini. Spesso dietro termini come «malore improvviso» c’è un universo di fenomeni noti in medicina – la cui frequenza non viene statisticamente incrementata dopo le vaccinazioni di massa – che spesso si spiegano con la mancata diagnosi di patologie non monitorate, perché i soggetti appartengono a fasce di età nelle quali certi fenomeni sono meno probabili.

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