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Verona, ecco Henry: il centravanti ex terzino figlio del campione di scherma

L’attaccante francese arriva in prestito oneroso. Prenderà il posto di Simeone in caso di addio del Cholito

Il Verona mette le mani avanti sul calciomercato. La squadra del presidente Setti ha appena chiuso un accordo con il Venezia per il trasferimento di Thomas Henry, una delle rivelazioni dell’ultima stagione nonostante la retrocessione dei lagunari. Il francese è un nome seguito da tempo a Verona e, nel pomeriggio di oggi, il direttore sportivo Marroccu ha trovato l’accordo per il trasferimento in prestito oneroso dell’attaccante: gli scaligeri dovranno versare nelle casse del Venezia un milione di euro. A spingere i gialloblu a puntare su Henry è stata anche la situazione di Simeone. Il futuro del Cholito infatti attualmente tutt’altro che certo.


Sport e vittorie nel dna

Henry sembra aver ereditato l’attitudine allo sport dalla famiglia, composta esclusivamente da vincenti. Se la mamma ha conquistato un campionato juniores di basket infatti, il padre è stato uno degli schermidori migliori nella storia della spada francese: nel suo palmarès ci sono quattro medaglie olimpiche (tra cui l’oro nella spada a squadre a Seul, nel 1988) e due Mondiali. «Nella mia famiglia lo sport era una cosa normale – ha dichiarato recentemente Henry – per i miei genitori era tanto importante quanto matematica o qualsiasi altra materia a scuola. A casa mia non guardavamo il telegiornale, guardavamo solo sport in tv. Guardavo la Francia di rugby, guardavo il basket, l’NBA».


Non è un caso se da bambino ha praticato diversi sport prima di dedicarsi al calcio. Potrà sembrare strano infatti, ma il centravanti ha iniziato a giocare a calcio a livello dilettantistico soltanto a 15 anni: «Ho sempre giocato coi miei amici, per strada, nel campetto vicino casa. Anche quando facevo altri sport». E il bello e che non è neanche sempre stato attaccante.

Nel 2018, con il Chambly è arrivato in semifinale di Coppa di Francia, giocando da esterno sinistro di una difesa a cinque: «A tutta fascia, ma dato che eravamo molto bassi, avevamo un allenatore italiano, ero proprio difensore. Ho giocato un po’ in tutti i ruoli, molto a centrocampo, numero 8… in Belgio invece mi sono concentrato su un solo ruolo. Nella mia carriera c’è un prima e un dopo il Belgio. Christian Bracconi (suo allenatore al Tubize, in seconda divisione, nella stagione 2018-19 ndr) mi ha spostato in attacco e mi ha dato molte responsabilità. Ha creduto moltissimo in me e mi ha fatto sentire molto amato. Se oggi sono qui è solo grazie a lui ».

Simeone riflette

ANSA/FABIO FRUSTACI | Giovanni Simeone festeggia dopo aver segnato durante Lazio-Hellas Verona allo stadio Olimpico di Roma, 21 maggio 2022

A lasciare spazio ad Henry al centro dell’attacco di Cioffi potrebbe essere proprio Simeone. Il figlio del Cholo è corteggiato da diversi club italiani e stranieri e, nelle ultime ore, con il suo entourage si è fatto vivo anche il Napoli. Difficilmente l’argentino rifiuterebbe la chiamata di un club in grado di consentirgli un salto di qualità nel suo percorso di crescita. Per questo l’Hellas ha deciso di cautelarsi. Puntando forte su Thomas Henry.

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