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Di Maio: «Insieme per il Futuro non sarà un partito personale, né populista né qualunquista» – I video

Il ministro degli Esteri dopo la prima assemblea di Ipf alla Camera: «Ci sono tanti sindaci che ci stanno chiamando: guardiamo avanti, arriveranno altre persone»

Luigi Di Maio, dopo la prima assemblea alla Camera del nuovo gruppo parlamentare Insieme per il futuro, torna a parlare in piazza del Parlamento a Roma, là dove lo scorso 16 giugno ha aperto la frattura che ha portato alla resa dei conti interna al M5s, conclusasi con la scissione del MoVimento e la nascita di Ipf. Il ministro degli Esteri, parlando con i giornalisti, ha dichiarato: «Insieme per il Futuro non sarà un partito personale, ma una forza che avvierà percorsi per ascoltare le esigenze dei territori» in un percorso «a fianco degli amministratori locali, ossia i nostri sindaci, persone che risolvono problemi da mattina a sera», sottolineando che «ci sono tanti sindaci che ci stanno chiamando: arriveranno altre persone». Quanto alle ragioni che hanno spinto l’ex leader pentastellato ad abbandonare il M5s, Di Maio ha ribadito, senza far nomi espliciti, quanto già dichiarato nella conferenza stampa in cui ha annunciato l’abbandono del MoVimento: «Il M5s si sta radicalizzando sempre di più pur di inseguire qualche sondaggio: ha provato mettere in discussione anche la sicurezza del governo italiano».


«Insieme per il Futuro non sarà una proposta populista e qualunquista»

Il titolare della Farnesina ha poi specificato che non si tratterà di una «proposta populista e qualunquista, ma un progetto alternativo per un grande Paese sempre più innovativo e ecologico». E replicando alle accuse piovute da più parti nelle ultime ore dalla galassia pentastellata, Di Maio ribatte: «Visto il continuo odio contro di noi anche in queste ore, noi ce ne facciamo una ragione, rispondiamo con il sorriso, andiamo e guardiamo avanti». Un progetto che di fatto guarda a possibili alleanze con le forze parlamentari di centro, mentre a livello extra-parlamentare punta a unire amministratori locali ed esponenti civici in vista delle Elezioni del 2023. Ma il nome del partito con cui i dimaiaini e gli alleati si presenteranno alle prossime elezioni sarà diverso da quello usato per il gruppo parlamentare.

La prima assemblea del gruppo Ipf alla Camera

Nel pomeriggio, alla Camera si è svolta la prima assemblea del gruppo, con l’elezione di Primo Di Nicola e di Iolanda Di Stasio a capigruppo di Ipf, rispettivamente al Senato e alla Camera. Nell’organigramma di Insieme per il futuro, è presente anche l’ex ministro Vincenzo Spadafora che ricoprirà il ruolo di coordinatore politico, mentre il deputato Giuseppe L’Abbate sarà invece il coordinatore del manifesto politico. Attualmente il gruppo di Ifp è composto da 62 tra deputati e senatori, che hanno deciso di abbandonare così il M5s di Giuseppe Conte per seguire la nuova iniziativa del ministro degli Esteri. Numeri che però potrebbero aumentare nelle prossime ore, secondo Di Maio: «Molti hanno chiesto di aderire e in questi mesi si valuteranno le istanze e ci dovremo dedicare ai territori». Di Maio, durante la riunione a Montecitorio, ha aggiunto: «Basta con populismi e sovranismi, non è tollerabile l’odio: i nostri gruppi parlamentari daranno stabilità al governo».

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