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Le previsioni sulle pandemie della Rockefeller Foundation travisate dal politico olandese no vax Thierry Baudet

Il politico ha visioni controverse sul Covid, tanto aver pubblicato un libro chiamato: “La bugia del Coronavirus”

Un video diffuso su Facebook mostra il politico olandese Thierry Baudet presentare uno studio della Rockefeller Foundation del 2010. Il trentanovenne leader del partito conservatore euroscettico Forum voor Democratie (Forum per la Democrazia), traccia un parallelo tra lo scenario descritto nel documento e la pandemia da Covid-19, citando alcuni stralci dello studio. Come vedremo nell’articolo, il rapporto citato immagina diversi scenari che scaturiscono dallo scoppio di un’ipotetica pandemia. Baudet sceglie uno de più nefasti, e cita solo le parti a lui convenienti, in certi casi non correttamente. Infine, il politico olandese fa delle affermazioni la cui falsità è dimostrata. L’intervento è avvenuto presso la Camera bassa degli Stati Generali dei Paesi Bassi, all’Aia, il 3 giugno 2021. Il discorso di Baudet è stato doppiato in italiano da Iveta Semektova.

Per chi ha fretta:

  • Sì, Baudet ha veramente pronunciato il discorso come riportato dalla traduzione.
  • Lo studio della Rockefeller Foundation non menziona la Covid-19, si tratta di un esercizio in cui si immagina un distopico mondo post-pandemico autoritario.
  • Ci sono delle evidenti similitudini con la pandemia scoppiata nel 2020, ma le conclusioni tratte da Baudet non hanno fondamento.

Analisi

«IL POLITICO OLANDESE THIERRY BAUDET ESPONE IN PARLAMENTO IL DOCUMENTO DENOMINATO “LOCKSTEP: SCENARI DI TECNOLOGIA E SVILUPPO PROGRAMMATO”». Questo è quello che si legge nel post che condivide il video dell’intervento di Baudet, notoriamente antivaccinista e complottista, tanto da aver pubblicato un libro chiamato «la bugia del coronavirus» (Het Coronabedrog). Il discorso in lingua originale è reperibile qui. La doppiatrice in italiano, Iveta Semektova, dichiara sul suo stesso sito di essere affezionata alla medicina alternativa.

Il titolo dello studio è la prima falsità del post. Il documento, infatti, si chiama: «Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale». Il nome dà già un’idea: la parola «scenari» evidenzia che si tratta di uno studio volto a fare delle previsioni.

Il titolo del documento in originale

Lo scenario lockstep descritto da Baudet

Di seguito sono riportati alcuni passaggi del discorso che Baudet attribuisce allo studio.

Secondo il politico, nello studio si parla di una «imminente pandemia», a causa della quale «i cinesi inizieranno con la quarantena obbligatoria di tutti i cittadini e la chiusura immediata e quasi ermetica di tutte le frontiere». Inoltre, «i leader del mondo rafforzeranno il loro potere con mascherine obbligatorie e controllo della temperatura» e «anche dopo la fine della pandemia il governo autoritario e il monitoraggio dei cittadini e delle loro attività rimane e si intensifica». Baudet sostiene anche: «Il rapporto suggerisce lockdown climatici: esattamente ciò di cui si parla oggi». In aggiunta, la pandemia descritta nello studio «avrebbe portato a un passaporto digitale biometrico» dovuto alla «identificazione biometrica di tutti i cittadini». Infine, il leader di Forum voor Democratie afferma che «ci vorrebbero 13 anni affinché i cittadini si accorgano del regime».

La copertina dello scenario lockstep

Lo scenario Lockstep, a cui Baudet fa riferimento, è descritto da pagina 18 a pagina 25 del documento della Rockefeller Foundation. Effettivamente, al suo interno, vengono descritti gli effetti di un’ipotetica pandemia, anche se questa non viene mai definita «imminente». Trova invece riscontro il riferimento al governo cinese e la «chiusura ermetica dei confini». Lo stesso vale per la dichiarazione sui leader mondiale, le mascherine e i controlli di temperatura, che permettono ai governi di stabilire ed intensificare il controllo sulla popolazione anche dopo la pandemia. Non c’è invece riferimento ai lockdown climatici. Sono presenti nello studio anche le ultime due affermazioni, sull’identificazione biometrica e il tempo di risposta della popolazione – 13 anni.

Le affermazioni false di Baudet

Il politico si rivolge poi alla camera, annunciando: «Questa è una psicosi collettiva. Bloccare il mondo per a causa della variante dell’influenza è folle». Aggiunge: «Indossare quelle mascherine inutili è pazzesco», e definisce le regole sul distanziamento «insensate». Baudet sostiene anche che la Covid possa essere curato con «l’ivermectina» e che «quella che chiamavamo influenza è completamente scomparsa».

Verifichiamo queste affermazioni. Certamente la pandemia da Covid-19 non è una psicosi collettiva, bensì un fenomeno reale, provato, e con effetti concreti sulle vite delle persone. Lo dimostrano i 6,32 milioni di morti a livello globale e 541 milioni di infetti che hanno ricevuto conferma ufficiale della positività al virus al 22 giugno 2022. Come su Open abbiamo spiegato diverse volte, la comunità scientifica è concorde nell’affermare che indossare le mascherine non è «inutile» e che, anzi, assieme al distanziamento sono uno dei modi più efficaci per proteggersi dall’infezione.

Baudet, poi, sostiene che l’ivermectina sia efficace per curare l’infezione da Coronavirus. Questa teoria – popolare tra i no vax – non ha fondamento; fatto che è stato provato anche da studi scientifici. Infatti, è noto il caso di un antivaccinista che, una volta contratta la Covid aveva tentato di curarsi con il vermicida animale, senza sortire effetti benefici, e anzi, finendo in rianimazione. Infine, il politico dichiara che l’influenza «è completamente scomparsa». Baudet, però, è smentito dai dati dell’osservatorio Flu News Europe, figlio della collaborazione tra lo European Center for Disease Control e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che evidenzia la presenza dell’influenza nella stagione 2021-2022, nonostante la Covid.

Conclusioni

Il politico olandese Thierry Baudet ha citato di fronte al parlamento dell’Aia uno studio del 2010 che prevedeva degli scenari in caso di pandemia. Ne ha scelto uno distopico, decontestualizzando alcune parti e usandole per sostenere alcune affermazione che sono però evidentemente false.

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