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Premier League, mercato faraonico: già spesi 480 milioni di euro

In Inghilterra soltanto nell’ultima settimana sono stati spesi 125 milioni: quella attuale potrebbe essere la finestra di mercato più ricca di sempre

Se in Italia a caratterizzare le prime settimane di calciomercato è stata soprattutto la ricerca di colpi a parametro zero – viste le difficoltà economiche di numerosi club – oltre Manica invece le società di Premier League non sembrano badare a spese e, anzi, ben prima dell’apertura ufficiale della sessione estiva (in programma il 1° luglio) il calcio inglese ha già stabilito un primato difficilmente eguagliabile. Soltanto nell’ultima settimana infatti in Premier sono stati spesi circa 125 milioni di euro. Se invece si prendono in esame tutte le operazioni portate a termine (ma non ancora ufficializzate) dalla fine della stagione appena conclusa, i milioni spesi sono 480. Cifre che fanno impallidire i maggiori campionati europei dove, nonostante la presenza di ‘multinazionali‘ come Paris Saint-Germain, Real Madrid o Bayern Monaco, al momento sono state spese meno della metà delle risorse economiche messe in campo dagli inglesi.


Per l’Inghilterra però non si tratta ancora di un record assoluto. La finestra di mercato più ricca di sempre – per ora – rimane quella del 2017 quando, in 10 settimane, furono spesi 1,66 miliardi di euro. Un primato che rischia di essere polverizzato già nei prossimi mesi: il periodo di magra dovuto alla pandemia infatti sembra essere alle spalle per le squadre inglesi che, a breve, riceveranno importanti entrate dall’accordo per i diritti televisivi siglati con i brodcast stranieri.


Ultima settimana

Nella terza settimana di giugno in Premier sono stati portati a termine sei trasferimenti: il West Ham si è rinforzato con Nayef Aguerd e Fabio Vieira pagati rispettivamente 35 e 40 milioni di euro. I neopromossi del Nottingham Forest ne hanno spesi 20 per Taiwo Awoniyi, Nick Pope è passato al Newcastle per 11 milioni. Il Southampton ha scelto di spendere ha speso più di 9 milioni per Armel Bella-Kotchap mentre Simon Adingra è diventato un nuovo giocatore del Brighton per 7. Tutto per un totale di 125 milioni spesi in 7 giorni.

City e Liverpool scatenate

Darwin Nunez
EPA/PETER POWELL | L’attaccante uruguaiano Darwin Nunez durante Liverpool-Benfica di Champions League a Liverpool, in Gran Bretagna,13 aprile 2022

Ma, a non badare a spese, sono state soprattutto le squadre che durante l’ultimo campionato si sono contese il titolo fino all’ultima giornata. Il grande colpo del Liverpool è senza dubbio Darwin Nunez, sbarcato in Gran Bretagna dopo essere stato pagato 100 milioni di euro dal Benfica. I Reds però hanno ingaggiato anche Calvin Ramsay e Fabio Carvalho: altri due rinforzi portano l’esborso del Liverpool fino ad oggi a circa 120 milioni. Anche il Manchester City non è stato da meno, strappando Erling Haaland alle altre big europee. Un’operazione monstre costata i Citizens 85 milioni di euro soltanto per il cartellino del gigante arrivato dal Borussia Dortmund: al prezzo pagato ai tedeschi però vanno aggiunti i 30 milioni di commissione pagati al padre del centravanti, oltre ai 40 di ingaggio annuale per cinque stagioni. In altre parole, l’acquisto di Haaland costerà al City più di 350 milioni.

Le altre big

EPA/NEIL HALL | Ivan Perisic, nuovo acquisto del Tottenham Hotspur, Milano, Italia, 28 novembre 2018

Nel frattempo gli altri top club della Premier devono ancora iniziare a muoversi. Manchester United e Chelsea stanno programmando una rifondazione e sono previsti pesanti investimenti sul mercato. Discorso simile anche per Tottenham – a caccia di rinforzi all’altezza della Champions League dopo aver preso Perisic – e Arsenal. Anche i Gunners sono alla ricerca di giovani talentuosi in grado di riportare il club nelle prime quattro posizioni. Una serie di operazioni che, anche in questo caso, sono destinate a far lievitare ancora il totale dei soldi che verranno spesi in Premier League prima della fine dell’estate.

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