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Monza, neonata di 6 mesi rimane chiusa nell’auto della mamma: salvata da un carabiniere

27 Giugno 2022 - 10:53 Redazione
Bar e pasticcerie nel cuore del centro storico di Roma gestite da clan mafiosi palermitani. E' quanto accertato dai carabinieri del Ros nell'operazione, coordinata dalla Dda di Roma, che ha portato all'emissione di una ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone, 15 gennaio 2021. In particolare i gruppi mafiosi hanno, negli anni, riciclato nella ristorazione ingenti somme di denaro per aprire locali nella zona di Testaccio e Trastevere. Le accuse sono di trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, reati commessi per agevolare l'associazione mafiosa "Cosa Nostra". ANSA/ ROS CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
La donna stava sistemando il bagagliaio, quando è scattata la chiusura automatica del mezzo. Le chiavi erano rimaste all'interno
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Una neonata di 6 mesi è stata salvata da un carabiniere a Giussano, in provincia di Monza. La piccola era rimasta chiusa nell’auto dopo che si era attivata la chiusura automatica delle portiere. Sua madre, 39 anni, l’aveva sistemata sul seggiolino a bordo della vettura. Mentre caricava il bagagliaio, però, si era improvvisamente attivata la chiusura automatica, con le chiavi rimaste all’interno del mezzo. Le alte temperature non ci hanno messo molto a fare entrare la piccola in stato di sofferenza, scatenando il panico di sua madre, che ha iniziato a chiedere aiuto ai passanti. Fortunatamente, sul posto si trovava un carabiniere della stazione di Giussano, libero dal servizio: l’uomo è riuscito a rompere il vetro posteriore dell’auto, e successivamente ad aprire il veicolo, portando in salvo la neonata.

Sul posto sono poi arrivati in supporto i colleghi dell’Arma della stazione di Carate Brianza e i soccorsi sanitari del 118: hanno visitato a scopo precauzionale la piccola, appurando che non ci fosse necessità di portarla in ospedale. Dove invece si è dovuto recare il carabiniere, a causa di alcune schegge finite in profondità nella sua mano destra. Dopo essere stato medicato, è riuscito a lasciare l’ospedale la sera stessa di ieri, 26 giugno, con 10 giorni di prognosi.

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