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Assalto a Capitol Hill, le nuove accuse a Trump: «Sapeva che c’erano persone armate al comizio. Durante l’attacco voleva essere portato sul posto degli scontri»

Le accuse arrivano da Cassidy Hutchinson, ex collaboratrice di Mark Meadow. È una delle testimoni più importanti della commissione parlamentare che indaga sui fatti del 6 gennaio

La nuova udienza pubblica della commissione parlamentare di inchiesta su Capitol Hill si è aperta con la testimonianza di Cassidy Hutchinson, una delle collaboratrici più importanti di Mark Meadow, ex capo dello staff di Donald Trump quando era alla Casa Bianca. Secondo Hutchinson, l’allora presidente era a conoscenza del fatto che ci sarebbero state persone armate al comizio del 6 gennaio degenerato nell’assalto a Capitol Hill. Non solo. Secondo Hutchinson è stato lo stesso Trump a chiedere che venissero tolti i «fottuti metal detector» dagli ingressi del suo comizio. Trump avrebbe cercato di arrivare a Capitol Hill durante gli scontri. Avrebbe preso in mano il volante dell’auto blindata e avrebbe stretto tra le spalle il suo capo della sicurezza urlando: «Sono il presidente, cazzo, portatemi là». Rudy Giuliani, ex sindaco di New York e avvocato di Trump, sarebbe stato a conoscenza di tutto già nei giorni primi dall’attacco: «La sera del 2 gennaio 2021 Rudy Giuliani, l’avvocato di Donald Trump, mi disse che il 6 gennaio sarebbero andati al Capitol». Dopo la sua testimonianza Hutchinson è stata attaccata dallo stesso Trump: «La conosco appena. È una falsa totale».


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