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Draghi sulla crisi in maggioranza: «Il governo non rischia: e non si fa senza M5s» – Il video

Il premier scaccia i venti di crisi, assicurando che il suo sarà «l’ultimo governo di questa legislatura» con lui alla guida

«Sono ancora ottimista, il governo non rischia perché l’interesse nazionale e degli italiani è preminente. Il Governo è stato formato per fare e questa è la condizione che ha per fare. il Governo non si fa senza i 5 stelle perché hanno dato e danno un contributo importante, e sono certo che continueranno a darlo nei prossimi mesi. Conte ha confermato che non è intenzionato a uscire dal governo e a dare l’appoggio esterno quindi mi baso su questo. Il governo è nato con i 5 Stelle, non si accontenta di un appoggio esterno, perché valuta troppo il contributo dei 5 Stelle per accontentarsi di un appoggio esterno».


Così il presidente Mario Draghi dopo il Cdm per contrastare il caro bollette. «Nessuno poi avrebbe chiesto un rimpasto finora nella maggioranza», ha assicurato Draghi. Sulle tensioni tra il premier e Il M5s, Draghi ha poi aggiunto: «Non ho sentito Grillo, mentre ho sentito Conte ieri e ci siamo scambiati un messaggio con l’idea di sentirci di nuovo domani, quindi siamo in contatto. Dunque io non ho mai fatto queste dichiarazioni – prosegue il premier -. Comunque mi dicono che ci sono stati dei riscontri oggettivi, come son stati definiti, beh vediamoli, li aspetto».


Draghi: «Mai pensato di entrare nelle questioni interne ai partiti e non capisco perché mi si voglia continuamente tirar dentro»

«Però – sottolinea con forza il premier Draghi – vorrei dire che non ho mai pensato di entrare nei movimenti, nelle questioni interne di un partito e credo che anche Grillo abbia smentito. Io lavoro essenzialmente per l’interesse degli italiani, così come tutti i membri del governo e non capisco perché mi si voglia tirar dentro in questa faccenda. È una cosa che mi è estranea completamente e non riesco a capire il motivo di volermi tirar dentro in questa faccenda. In ogni caso sono in contatto con Conte».

E il premier successivamente precisa: «Sono stato imputato di aver chiesto la rimozione di Conte: non è così» e in riferimento alle presunte prove di interferenza negli assetti del M5s, il premier ribadisce: «Ho chiesto di vederli, io non li trovo, quindi… però li aspetto, li aspetto eh».

Questo è l’ultimo governo a guida Draghi

Draghi con un deciso «sì» ha annunciato che questo sarà l’ultimo governo della legislatura da lui guidato. In seguito il premier con un altrettanto chiaro «no» ha escluso di essere disposto a guidare un governo con un’altra maggioranza diversa da quella attuale. Draghi, parlando della questione sollevata nei giorni scorsi sull’arginamento del populismo, ha dunque osservato: «È un obiettivo molto ambizioso: uno non pensa al populismo come un qualcosa da ostacolare, pensa a un’azione di governo che renda il populismo non necessario».

Sottolineando che «i temi del populismo non si sconfiggono disprezzandoli, oppure ergendosi a paladini di altri sistemi, no. Il populismo spesso è insoddisfazione, isolamento, alienazione: questi temi si sconfiggono con un’azione di governo che risponda ai bisogni dei cittadini, ai bisogni degli italiani». E sulle fibrillazioni a fasi alterne da parte del M5s e della Lega, che ciclicamente potrebbero minare la tenuta del governo, Draghi taglia corto: «Non lo so, glielo chieda a loro, ma finora non c’è stata nessuna espressione in questo senso».

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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