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Rischio caos negli aeroporti in Europa tra scioperi e guasti, i casi in Spagna e Francia: il timore dell’effetto domino sull’Italia

03 Luglio 2022 - 14:05 Antonio Di Noto
Per chi da lunedì si sposterà in aereo con voli nazionali in partenza e arrivo all'aeroporto di Fiumicino, così come in tutti gli altri scali italiani, scatterà l'obbligo, ad eccezione dei minori di età inferiore ai 12 anni e dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica, del 'Green Pass rafforzato', che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione, o di certificati equivalenti così come stabilito dal DL dello scorso 30 dicembre. Con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, la società di gestione Aeroporti di Roma informa pertanto i passeggeri di quelle che saranno le nuove procedure per partenze e arrivi che resteranno in vigore da dopodomani fino alla cessazione dello stato di emergenza. L'obbligo del Super Green Pass - viene ricordato - non si applica ai servizi di trasporto aereo internazionale. In base alla normativa in vigore, le compagnie aeree sono incaricate di effettuare il controllo del Green Pass per l'accesso ai propri servizi di trasporto. Si ricorda inoltre che dallo scorso 16 dicembre sino al 31 gennaio 2022, gli ingressi nel territorio nazionale sono disciplinati dall'Ordinanza del Ministero della Salute 14 dicembre 2021. I relativi controlli sono eseguiti dal vettore al momento dell'imbarco.
ANSA/Telenews
Nella prima domenica di luglio a Parigi sono saltati un volo su cinque, in Spagna i dipendenti di Ryanair e Easyjet hanno deciso di scioperare per nove giorni in questo mese
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Si rischia un mese di luglio teso negli scali italiani, alle prese con i primi scioperi del personale di volo delle compagnie low cost in Europa. Con l’allentamento delle restrizioni pandemiche e la ripresa dei viaggi internazionali, compagnie aeree e scali sono stati presi alla sprovvista. I viaggiatori sono tornati, ma i numeri del personale sono rimasti prossimi a quelli del periodo Covid. I risultati sono code interminabili, voli cancellati e disagi in diversi scali europei, come Madrid e Parigi. Negli ultimi 15 giorni, le compagnie aeree europee hanno cancellato 41 mila voli previsti per il periodo 1 luglio-30 settembre, di questi, almeno 7 mila sarebbero stati in Italia, riporta Tgcom24. Le sigle di categoria hanno indetto uno sciopero del personale per il prossimo 17 luglio, dopo quello del 25 giugno scorso indetto dai dipendenti Ryanair, EasyJet e Volotea. I sindacati lamentano «il perdurare delle inaccettabili condizioni in cui piloti e assistenti di volo sono costretti a lavorare». I prezzi dei voli riflettono l’incertezza del momento, con un aumento medio che tocca il +90% rispetto al 2021.

La protesta dei dipendenti delle low cost

Tra questi, vengono menzionate «retribuzioni inferiori ai minimi previsti dal contratto nazionale, condizioni operative insostenibili, mancato adeguamento dei trattamenti salariali ai contratti di riferimento e pratiche anti-sindacali come dichiarano i lavoratori», nonostante i 28 miliardi di aiuti erogati dallo Stato alle compagnie aeree per fronteggiare l’emergenza Covid. La situazione è simile in tutto il continente, dal Portogallo alla Germania, passando per Francia, Belgio e Olanda. «Le condizioni di lavoro si sono deteriorate tanto da non essere più attrattive», ha dichiarato Eoin Coates, a capo della sezione aviazione della Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti.

Disagi negli aeroporti europei

La situazione si sta ripercuotendo sugli aeroporti, anch’essi in carenza di personale, costretti a gestire flussi di passeggeri che procedono a rilento. Al momento, in questa prima domenica di luglio la situazione colpisce per lo più gli aeroporti di Spagna, Regno Unito, Olanda e Stati Uniti. A Parigi è stato cancellato quasi un volo su 5 (il 17%). Inoltre, sempre nella capitale francese venerdì 1° luglio un guasto al sistema di smistamento ha bloccato 1.500 bagagli all’aeroporto Charles de Gaulle, facendo partire 15 voli senza valigie al seguito. Segnalazioni giunte a Open hanno confermato che la situazione è critica anche all’aeroporto di Amsterdam Schipol, dove ai passeggeri viene richiesto di presentarsi 4 ore prima della partenza, anche per voli continentali. In Spagna, uno sciopero di nove giorni nel mese di luglio (dall’1 al 3 dal 15 al 17 e dal 29 al 31 del mese) è stato indetto dai dipendenti di Ryanair ed EasyJet.

Fiumicino regge

È invece sotto controllo all’aeroporto di Roma Fiumicino, primo scalo italiano per numero di passeggeri. La struttura è affollata, ma non sono stati cancellati voli, riporta l’Ansa. Alcuni passeggeri hanno subito disagi tra il 28 e il 29 giugno. Così ha raccontato Rosmary Nicolardi, dottoressa specializzanda al San Raffaele di Milano, che avrebbe dovuto imbarcarsi su un volo da Alghero a Milano alle 19 e 20 del 28 giungo, ma che è stato prima ritardato fino alle 3 del mattino seguente, per poi essere cancellato, «dato che il pilota aveva superato le ore di volo massime giornaliere». «Il volo successivo era previsto per il 30 giugno, ma ai passeggeri lasciati a terra non è stato fornito un alloggio», racconta. Non si segnalano disagi considerevoli negli aeroporti milanesi.

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