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Juventus-Bayern, com’è andato l’incontro per Matthijs de Ligt

Parte l’offensiva del Bayern sul difensore olandese della Juventus: incontro con la dirigenza bianconera

Nella giornata di lunedì è andato in scena l’incontro tra il Bayern Monaco e la Juventus per parlare del futuro di Matthijs de Ligt. Un blitz italiano durato pochissime ore con il ds dei bavaresi Hasan Salihamidzic che ha voluto incontrare di persona i vertici bianconeri per provare ad accelerare la trattativa per il difensore olandese ma anche Rafaela Pimenta, agente del ragazzo. Arrivato all’aeroporto di Torino nel primo pomeriggio, l’ex bianconero è tornato in Germania dopo poche ore. Intercettato prima di decollare, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Interlocutorie, come è normale sia in questa fase centrale della trattativa: «Abbiamo parlato, vediamo. De Ligt è più vicino o più lontano? Non posso dire niente. Se c’è un po’ di ottimismo da parte nostra? Sempre».


Incontro cordiale ma non risolutivo

Il direttore sportivo del Bayern Monaco Hasan Salihamidžić all’aeroporto di Torino Caselle

Un incontro definito dalle parti cordiale ma non risolutivo. Le parti sono ancora distanti, ma la trattativa è entrata davvero nel vivo. La richiesta iniziale della Juventus rimane la stessa, 120 milioni di euro, che è la valutazione stabilita dalla clausola rescissoria del difensore olandese. Urgenza di cedere non c’è, per questo a richiesta ufficiale i bianconeri non cedono ad altre valutazioni. Il Bayern ha formalizzato ufficialmente l’interesse, dopo l’offerta di qualche giorno fa. Distanza c’è, ed è anche ampia e difficilmente il Bayern arriverà ad offrire la cifra richiesta dalla Juventus ma, davanti ad un’offerta da 80 milioni, i bianconeri potrebbero accettare. Le parti ovviamente si riaggiorneranno ma l’offensiva del Bayern è forte, soprattutto perchè raramente il club bavarese si espone così pubblicamente nelle trattative di calciomercato. Intanto la Juventus rimane in attesa, continuando ad tenere sotto controllo le evoluzioni delle alternative. Da Bremer a Milenkovic, passando per il grande sgarbo Koulibaly.


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