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Assalto di Capitol Hill, Melania Trump: «Ero impegnata quel giorno. Se avessi saputo, avrei subito denunciato»

22 Luglio 2022 - 12:08 Enrico Spaccini
epa08951965 US President Donald Trump, left, listens as US First Lady Melania Trump speaks during a farewell ceremony at Joint Base Andrews, Maryland, USA, 20 January 2021. US President Donald J. Trump is not attending the Inaugration ceremony of President-elect Joe Biden. Biden won the 03 November 2020 election to become the 46th President of the United States of America.  EPA/Stefani Reynolds / POOL
In un'intervista a Fox News l'ex first lady sostiene che il giorno dell'assalto fosse concentrata a finire la catalogazione degli oggetti della Casa Bianca in vista del trasferimento
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Mentre migliaia di persone stavano prendendo d’assalto Capitol Hill, Melania Trump stava catalogando tutti gli articoli della Casa Bianca, come ad esempio «le fotografie dei lavori di ristrutturazione», per gli archivi nazionali in vista dell’imminente trasferimento. «Avevo organizzato una squadra qualificata di fotografi, archivisti e designer per garantire un lavoro perfetto», ha raccontato l’ex First Lady in un’intervista rilasciata a Fox News, «avevamo programmato il completamento dei lavori per il 6 gennaio 2021». Questo sarebbe il motivo per il quale Melania Trump non ha firmato immediatamente una dichiarazione di condanna della rivolta quel giorno.

Ad accusarla è stata Stephanie Grisham, ex portavoce della Casa Bianca e collaboratrice molto stretta della First Lady, che il mese scorso ha reso noto uno scambio di messaggi con Melania Trump in cui chiedeva se volesse twittare contro le proteste: «No», fu la risposta. «Non era nemmeno alla Casa Bianca il 6 gennaio», replica Trump che, anzi, l’accusa di negligenza: «La signora Grisham non è riuscita a fornire approfondimenti e informazioni sugli eventi di quel giorno». Definendo a fine intervista «deludente» il comportamento della «traditrice» Grisham, Melania Trump afferma che se fosse stata correttamente informata di quanto stesse accadendo al Campidoglio, avrebbe «immediatamente denunciato la violenza».

L’intervista arriva nel giorno in cui la commissione di inchiesta sul 6 gennaio che, minuto per minuto, ha ricostruito per gli americani quelle poco più di tre ore che hanno sconvolto l’America ha accusato Donald Trump non solo di non aver fatto niente per fermare l’assalto al Congresso, ma di essersi seduto davanti al piccolo schermo per godersi lo spettacolo.

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