Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Caldo record in Spagna, Sanchez: «Non indossate la cravatta inutilmente, così risparmieremo energia»

Il primo ministro spagnolo ha invitato tutti i lavoratori del settore pubblico e privato a smettere di indossare l’accessorio, ove possibile, per ridurre i consumi energetici

«Non indossate la cravatta inutilmente, così risparmieremo tutti energia». Sono le parole del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez che quest’oggi, durante una conferenza stampa, ha invitato i lavoratori del settore pubblico e privato a smettere di indossare le cravatte come misura di risparmio energetico, a causa del caldo record che sta colpendo il Paese. Il primo ministro spagnolo, presentandosi in conferenza stampa senza cravatta, ha dichiarato: «Non indosso la cravatta: questo significa che tutti possiamo risparmiare dal punto di vista energetico. Ho chiesto a tutti i ministri e a tutti i funzionari pubblici di fare lo stesso. Rivolgo lo stesso invito ai lavoratori del settore privato: per quanto possibile, non utilizzate la cravatta inutilmente, ne risparmieremo tutti». Sanchez ha spiegato che questa mossa, per quanto semplice, permetterà ai lavoratori di subire meno il caldo e di ridurre i consumi energetici, facendo meno ricorso all’uso dei condizionatori negli ambienti lavorativi.


Il governo spagnolo, nel frattempo, è al lavoro su un nuovo decreto per il risparmio energetico, che dovrebbe essere approvato lunedì 1 agosto. Non è la prima volta che le istituzioni invitano i lavoratori a indossare capi e abiti più leggeri per far fronte alle ondate di calore e a ridurre i consumi energetici. Già nel 2005, in Giappone venne lanciata la campagna Super Cool Biz. Un’iniziativa promossa dal ministero dell’Ambiente giapponese e che aveva l’obiettivo di esortare gli impiegati del settore pubblico e privato a indossare indumenti più leggeri durante il periodo estivo per ridurre gli sprechi energetici, proprio limitando l’uso dell’aria condizionata.


Continua a leggere su Open

Leggi anche: