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Letta, Fratoianni e Bonelli ci riprovano: vertice al Nazareno. Ma dal Pd porte sbarrate al M5s: «Sulle alleanze non si cambia»

Da parte dei dem non ci sarebbe alcuna intenzione di rimettere in discussione gli accordi presi con Calenda, a cominciare dal «perimetro delle alleanze»

È fissato per le 15 di oggi 6 agosto un nuovo vertice tra Enrico Letta e i vertici di Verdi e Sinistra italiana, con cui il segretario dem proverà a risolvere la situazione di stallo che si è venuta a creare nel centrosinistra dopo l’accordo con Azione e +Europa. Il vertice dovrebbe tenersi dopo l’ultimo rinvio di ieri e a poche ore dopo il via libera da parte dell’Assemblea di Sinistra italiana a Nicola Fratoianni per raggiungere un accordo elettorale con il Pd, ma cercando di allargare la coalizione al M5s. Una decisione che fonti del Nazareno hanno accolto con parziale soddisfazione, apprezzando il passo in avanti fatto da Sinistra italiana, ma con un avvertimento. Dal Pd infatti ribadiscono «l’indisponibilità a riaprire discussioni sul perimetro delle alleanze già decise». Porte sbarrate quindi al M5s di Giuseppe Conte, colpevole per il Pd di aver staccato la spina al governo Draghi. I margini per un accordo a pochi minuti dall’inizio del vertice sembrano comunque esserci anche da parte di SI e Verdi, che in una nota congiunta hanno confermato di voler procedere sull’alleanza elettorale con il Pd per «senso di responsabilità»:


«Europa Verde e Sinistra italiana con le riunioni dei rispettivi organismi dirigenti hanno deciso di costruire un’intesa elettorale con il Partito democratico perché riteniamo le ragioni della difesa della Costituzione, della giustizia ambientale e sociale prioritarie in questo momento delicato per il futuro del nostro paese che necessita della massima responsabilità. Con questo spirito e consapevolezza ci apprestiamo ad incontrare il segretario del Pd Enrico Letta»


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