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Brindisi, un gambiano ferito in una lite denuncia: «Contro di me insulti razzisti». Denunciato un 27enne italiano: «Io aggredito da 3 migranti»

Sarebbe stata una rissa «per futili motivi» quella scoppiata davanti a un locale brindisino. Ma la comunità africana accusa il ragazzo italiano denunciato per lesioni di «razzismo»

«Non ci sono elementi certi per definire se si tratti di una lite a sfondo razziale», spiega per il momento la polizia locale di Brindisi dopo una lite scoppiata fuori da un locale ieri, 6 agosto, tra un 30enne del Gambia e un 27enne brindisino. I due hanno fornito «versioni diverse sui moventi», riferiscono fonti vicine alle indagini che, per il momento, riconducono la causa a «futili motivi». Lo scontro tra i due è iniziato dentro a un bar per poi proseguire fuori dal locale, lungo la via Provinciale San Vito. A causa delle violenze, il 30enne è stato portato all’ospedale Perrino di Brindisi dove il personale ha riscontrato una frattura del setto nasale, guaribile nel giro di un mese secondo i medici. La polizia locale, a seguito del referto medico, ha denunciato il 27enne per lesioni personali gravi. Anche quest’ultimo ha riportato alcune lesioni, più lievi, che con una prognosi di 20 giorni. Gli agenti hanno aperto un’indagine e stanno tentando di recuperare le riprese delle telecamere della zona. Quelle del locale sono risultate fuori uso.


Le due versioni

Il 30enne gambiano, che da circa un mese lavora nei campi della Puglia, ha riferito alla polizia locale di essere stato insultato. L’altro ragazzo, invece, ha raccontato di essere stato urtato casualmente da lui. «Mi sono preso un colpo di bottiglia di birra in testa e ho dovuto affrontare tre di loro». Così tenta di difendersi con un post su Facebook il brindisino 27enne. «Voi pensate solo a parlare – continua – vorrei vedere un vostro figlio al mio posto. Io sono riuscito a difendermi, spero non capiti mai a nessuno di voi. In Italia chi ha la peggio ha ragione!». A intervenire nello scontro fisico sono state alcune persone che hanno assistito alla scena, alcune connazionali del ragazzo del Gambia, e i poliziotti della Locale.


La comunità africana: «Aggressione razzista»

«Confidando nelle indagini della magistratura e delle forze dell’ordine, condanniamo in ogni caso questa brutale aggressione, di chiaro stampo razzista. Non è la prima volta che accade qui a Brindisi, come in altre parti del territorio nazionale, e siamo pronti a mobilitarci ancora una volta contro ogni forma ed episodio di violenza». Così il presidente della comunità africana della provincia di Brindisi, Drissa Kone, ha commentato quanto accaduto.

Secondo quanto riferisce, il giovane gambiano ha residenza a Bisceglie, in provincia di Barletta, e vive solo temporaneamente a Brindisi per lavoro. Ieri, ricostruisce Kone, il 30enne stava comprando alcune bevande in pausa pranzo, su richiesta del datore di lavoro, quando «è stato improvvisamente e senza motivo spintonato con forza alle spalle da un uomo italiano». Lui avrebbe chiesto spiegazioni in merito e lì «la reazione dell’aggressore è diventata ancora più violenta, sia verbalmente, con pesanti insulti, sia fisicamente, perché lo inseguiva all’esterno e lo picchiava brutalmente con pugni e calci».

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