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Calenda rompe con il Pd: «Coalizione fatta per perdere». E apre a Renzi: «Sentiremo cosa ha da dire»

«Una delle decisioni più sofferte da quando sono in politica. Ma oggi mi trovo a fianco a persone che hanno inquinato il dibattito politico italiano» ha dichiarato il leader di Azione commentando la sua scelta

Il leader di Azione Carlo Calenda ha deciso di uscire dall’alleanza con il Pd, sottoscritta appena quattro giorni fa con Enrico Letta: «Una delle decisioni più sofferte prese da quando sono in politica. Pensavo che il Pd fosse contro il populismo becero sia di destra che di sinistra. Io non faccio politica per questo. Non intendo andare avanti con questa alleanza». Ospite a Mezz’ora in più su Raitre di Lucia Annunziata, l’ex ministro ha annunciato la rottura, dopo che ieri 6 agosto il segretario del Pd aveva chiuso tutte le alleanze elettorali nel centrosinistra. Nelle scorse ore era filtrata la notizia che potessero esserci dei malumori da parte di Calenda per l’accordo trovato ieri dal Pd assieme a Sinistra Italiana e Verdi e Impegno Civico dell’ex pentastellato Luigi Di Maio, sul quale Calenda non si era espresso. Nei giorni scorsi il leader di SI Nicola Fratoianni e Calenda avevano battibeccato, per lo più in riguardo l’adozione di quella che è stata definita «l’agenda Draghi».


«Oggi mi trovo fianco a fianco a persone che hanno inquinato il dibattito politico»

Avevo detto a Letta: “Cerchiamo di costruire un’alternativa di governo spalla a spalla”, ma man mano che le negoziazioni andavano avanti si aggiungevano pezzi che stonavano» ha continuato Calenda spiegando anche che aveva proposto a Letta di prendere solo il 10% dei collegi uninominali, anziché il 30%. «Oggi mi trovo a fianco a persone che hanno inquinato il dibattito politico italiano», ha sentenziato il leader di Azione che ha anche affermato che Enrico Letta era al corrente della sua decisione già da ieri sera. «Pensavo che Letta avesse imparato dal campo largo» – ha spiegato il politico – «invece c’è stato un crescendo, che ha dimostrato come sarà la campagna elettorale, che non sarà contro la destra ma demolirà l’area liberale della coalizione».


L’apertura a Renzi

Verso la fine dell’intervista Calenda ha accennato anche a una possibile alleanza con Italia Viva di Matteo Renzi. Incalzato da Annunziata riguardo le sue intenzioni dopo la rottura con i Dem, il leader di Azione ha dichiarato: «Parlerò con Renzi. Sentiremo cos’ha da dire. Sicuramente faremo scelte idealiste». Tuttavia, il politico ha anche fatto notare che «negli ultimi due giorni ho ricevuto dai renziani contumelie, qualsiasi scelta non coincida con quella di Renzi per loro è una scelta da traditore della patria».

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