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«Il nonno di Calenda fece Pinocchio…». Bufera sul giornalista Rai. Gli risponde anche il leader di Azione

Contro il codirettore delle testate regionali della Tv di Stato si è schierato anche il sindacato di viale Mazzini

Le elezioni del 25 settembre si avvicinano, ed è ormai scontro quotidiano tra giornalisti Rai e politici, di qualsiasi schieramento. Dopo la battuta di Elisa Anzaldo su Giorgia Meloni e il botta e risposta tra il co-fondatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, e il giornalista del Tg1, Senio Bonini, l’ultimo battibecco info-politico ha visto come protagonisti il condirettore della Tgr, Carlo Fontana, e il leader di Azione, Carlo Calenda. In un post su Facebook che commentava lo strappo col Pd, Fontana ha scritto: «Indovinello: come si chiamava il famoso regista nonno di Carlo Calenda? Luigi Comencini. Che sceneggiato diresse per la tv? Le avventure di Pinocchio. Ecco: tutto torna». Un’uscita a cui ha risposto lo stesso Calenda che, su Twitter, ha provato a chiudere la questione: «Una cortesia, so che questo posto è diventato un immondezzaio, so che ci sono persone legittimamente arrabbiate per la scelta fatta. Lasciate stare i nonni, eccetera. Ognuno è responsabile per se stesso. Buon divertimento».


Le critiche del sindacato dei giornalisti Rai

Ma non solo. Anche l’Usigrai denuncia «ancora un intervento pubblico di natura politica da parte di un giornalista dirigente Rai, questa volta del condirettore della Tgr, contro un leader di partito». Il sindacato dei giornalisti Rai, è intervenuto sulla questione con un comunicato, in cui si sottolinea che «non è tollerabile che chi lavora nel servizio pubblico utilizzi social, dibattiti pubblici o qualsiasi altro mezzo per colpire o, al contrario, spalleggiare questo o quel politico». E l’Usigrai conclude: «I giornalisti Rai, a maggior ragione se dirigenti – si sottolinea nella nota – devono tenere un comportamento consono, equidistante, rispettoso dei cittadini».


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