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Bufera sulla giornalista del Tg1 Anzaldo per la battuta su Meloni: la Lega chiede la sospensione. Lei si scusa – Il video

Tutta colpa di uno scambio di battute partito dalla presunta vecchia fede laziale della presidente di FdI. La giornalista Rai è finita al centro delle polemiche da campagna elettorale

Una «battuta venuta male» potrebbe costare il posto alla giornalista del Tg1 Elisa Anzaldo. La Lega ha, infatti, chiesto la sua «immediata sospensione» dalla partecipazione ai programmi dopo l’episodio di questa mattina 3 agosto durante la rassegna stampa delle 7. Anzaldo stava commentando con il condirettore del Corriere dello sport, Alessandro Barbano, la notizia che raccontava come la presidente di Fratelli d’Italia fosse passata dalla fede calcistica laziale a quella romanista, come riportato da Repubblica. «Se peccato è, in questo caso non è il peggiore di Giorgia Meloni», dice Barbano. Ed è qui che arriva la frase contestata ad Anzaldo, che chiude la conversazione dicendo: «Ce ne sono tanti altri».


Se la conduttrice parla di «metafora calcistica», i parlamentari della Lega in commissione Vigilanza Rai considerano quella frase «un comportamento inammissibile, in sfregio a tutti i principi della par condicio». Par condicio che, come affermato da Federico Mollicone, deputato FdI anche lui nella Vigilanza, potrebbe entrare in vigore il 10 agosto: «Ho chiesto l’estensione anche ai contenuti informativi», dice, «il presidente Barachini scriverà all’AD Fuortes per l’immediata applicazione della par condicio, così da evitare questo genere di situazioni, ma evidentemente qualcuno fa finta di non sentire». Da parte del Pd, invece, arriva la piena solidarietà alla giornalista Anzaldo vittima, afferma il deputato in commissione Vigilanza Andrea Romano, di «epurazione preventiva» e «intimidazione».


Le scuse

Anzaldo davanti agli attacchi ha cercato di ridimensionare qualla che secondo lei è stata «una battuta venuta male» e che «sta dando spazio a interpretazioni distorte del mio pensiero. Nella conversazione con Alessandro Barbano ho chiosato sulla metafora calcistica – ha spiegato la giornalista – ma il risultato finale è stato diverso da quello che avrei voluto. Nelle mie intenzioni parlavo ancora di calcio. Poiché il tono è stato avvertito come improprio, me ne scuso»

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