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L’incubo di un 28enne italiano in India, arrestato dopo aver attraversato un ponte in Nepal

09 Agosto 2022 - 21:51 Redazione
epa08876624 An Indian farmer carries agricultural products on his bike as he rides near farms amidst fog, on the outskirts of New Delhi, India, 11 December 2020. Thousands of farmers have gathered after they tried to cross the sealed New Delhi border points to hold protests against the Government's new agricultural laws. Farmers have been stopped by the police at the various points outside Delhi border which are connected with neighbouring states of Haryana and Uttar Pradesh.  EPA/HARISH TYAGI
Il giovane rischia da 2 a 8 anni di carcere per presenza non autorizzata sul territorio. L'appello del legale della famiglia alla Farnesina: «Chiediamo maggiore sostegno per aiutare Federico a rientrare a casa»
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Rischia da 2 a 8 anni di carcere per presenza non autorizzata sul territorio per aver attraversato un ponte che collega il Nepal all’India. È quanto accaduto a Federico Negri, classe 1994, arrestato dalla polizia dello Stato dell’Uttar Pradesh, nel Nord dell’India, a metà dello scorso luglio. Il giovane, originario di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, dopo un viaggio di due anni in mezzo in giro per il mondo, dapprima in Cina e poi in Nepal, stava per rientrare in Italia prima di essere arrestato dalla polizia. Claudio Falleti, referente dell’associazione Penelope Piemonte e nominato legale dalla famiglia Negri, ha spiegato all’Ansa: «Da metà luglio, coordinandomi con un collega indiano e il collaboratore che parla indi, stiamo seguendo l’evoluzione della situazione processuale». L’avvocato alessandrino ha spiegato: «Federico non sapeva esattamente dove si trovasse e la polizia contesta il mancato pagamento di una tassa di 40 euro, quindi una presenza non autorizzata sul territorio, con il rischio dai 2 agli 8 anni di carcere». Il caso è seguito anche dal ministero degli Esteri, a cui l’avvocato Falleti ha lanciato un appello: «Chiediamo un maggiore sostegno per aiutare Federico a rientrare a casa».

Immagine in copertina di repertorio / Ansa

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