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Terzo polo, il sarcasmo di Conte: «Stavolta Calenda abbraccia il Rinascimento saudita di Renzi»

Ma il leader di Azione assicura che l’intesa reggerà perché «Renzi non farà accordi con Fratoianni o Di Maio»

«Nuova settimana, nuovo cambio di alleanza per Calenda. Ora è il momento di abbracciare il Rinascimento saudita di Renzi, per provare insieme a trovare un posto in Parlamento», così Giuseppe Conte commenta sui suoi social l’accordo tra Matteo Renzi e il leader di Azione. E attacca: «Le emergenze di cittadini e imprese? Un dettaglio secondario». Il leader del Movimento 5 Stelle sembra quindi non veder di buon occhio il patto tra i due partiti centristi, anche definito come il «Terzo polo». Carlo Calenda, intanto, inizia a parlare dei contenuti del programma, che non posiziona che né a destra né a sinistra. «Quello che è serio da fare talvolta viene considerato di sinistra, talvolta di destra. Per noi è solo logico: dai rigassificatori, al combattere le false cooperative, al salario minimo, sono cose di buon senso che erano tutte nel discorso di Draghi alla Camera e che noi riprenderemo», ha detto. Durerà questa intesa? Secondo il leader di Azione sì: «Per un semplice fatto, perché non credo che Renzi si metta a fare accordi con Fratoianni o Di Maio».


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