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No! I media non hanno mentito sulla morte di Anne Heche e non è stata uccisa per un film scomodo

Secondo alcuni utenti, dietro l’incidente che ha messo fine alla vita dell’attrice ci sarebbero misteriosi assassini legati alle scie chimiche e al traffico di esseri umani

Lo scorso 12 agosto, si è spenta l’attrice americana Anne Heche. La sua carriera e il contenuto dei film in cui ha recitato in passato, tuttavia, stanno facendo discutere alcuni utenti sul web negli ultimi giorni. Secondo loro, non si è trattato di un tragico incidente: Anne Heche è stata uccisa.

Per chi ha fretta:

  • L’attrice Anne Heche è morta lo scorso 12 agosto, dopo aver lottato per una settimana contro le ferite causatele da un incidente d’auto e dal conseguente incendio
  • Secondo alcuni utenti, i media avrebbero mentito sulla sua morte: l’attrice era uscita viva dalle fiamme, ed è stata uccisa in un secondo momento a causa di alcuni film controversi a cui aveva partecipato
  • In realtà al momento del suo recupero dal luogo dell’incidente, era chiaro a tutti che l’attrice fosse ancora viva
  • La tesi che sostiene il suo presunto omicidio non appare supportata da alcuna prova concreta, ma sembra piuttosto frutto di una teoria del complotto

Analisi

Anne Heche ha lottato tra la vita e la morte per oltre una settimana. Il suo travaglio è iniziato lo scorso 5 agosto, a causa di un incidente d’auto avvenuto a Los Angeles. La sua morte ufficiale è stata dichiarata soltanto il 12 agosto, quando nonostante il ricovero d’urgenza al Grossman Burn Center presso l’ospedale di West Hills è sopravvenuta la morte cerebrale dell’attrice. Un dramma che nelle ultime ore ha dato vita a diverse teorie.

Il video che riprende l’attrice uscire in barella dal luogo dell’incidente, infatti, la inquadra mentre si muove e mostra chiari segni di vita. «Un video di una TV americana che riprende in diretta le scene dei soccorsi all’attrice americana, Anne Heche. Il giornalista che commenta la scena si stupisce ed esclama “è completamente viva” quando vede la Heche che cerca di lasciare la barella. La Heche non era in fin di vita dopo l’incidente come è stato raccontato dai media. Era viva», si legge in questo post.

Il motivo della presunta menzogna viene lasciato intendere nelle righe successive: «Tra i vari film che ha interpretato Anne Heche, c’è anche questo: si chiama Toxic skies, cieli tossici, e racconta delle indagini di una ricercatrice scientifica sulle scie chimiche. La donna scopre che gli aerei rilasciano queste scie con sostanze chimiche che hanno effetti negativi sulla popolazione. Il suo ultimo film è incentrato sul traffico di esseri umani ed uscirà a settembre ma purtroppo non ha fatto in tempo a vederlo per via della sua morte in un misterioso incidente d’auto».

Non viene detto chiaramente, ma il testo lascia intendere che Anne Heche sia stata uccisa da qualche misteriosa manovra dei poteri forti. Supposizione che riecheggia in quest’altro post, che però scrive chiaramente: «Che vergogna!!!! Nella Russia di Putin ammazzano i giornalisti, in questo caso un’attrice che ha da poco girato un film sul traffico di esseri umani. In TV avevano detto che era morta in un incidente stradale. Ma ecco il video. Hooopsss, ma siamo in Americaaaaa». Il film che secondo l’autore avrebbe motivato l’omicidio è lo stesso citato nell’ultima parte del primo post: si tratta di Girl in Room 13. Ma in nessuno dei due casi, questa teoria risulta credibile.

La dinamica dell’incidente

Quello che è successo in quel tragico 5 agosto è stato ricostruito con dovizia di particolari negli scorsi giorni. L’attrice perse il controllo della macchina che stava guidando, è finita fuori strada e si è schiantata ad alta velocità contro la propria abitazione. Sia la vettura che la casa sono andate a fuoco. I vigili del fuoco erano riusciti ad estrarla dalle lamiere. Aveva fatto seguito un ricovero d’urgenza in ospedale a West Hills. La donna, 53 anni, aveva riportato gravissime lesioni su tutto il corpo, e una «catastrofica» lesione cerebrale. Dopo che i medici avevano dichiarato la sua morte cerebrale, i suoi familiari hanno deciso di spegnere le macchine che la tenevano in vita.

Secondo quanto riporta USA TODAY, ci sono voluti 65 minuti e 59 pompieri per spegnere l’incendio e provare salvarla. Il video incriminato è stato girato nel momento esatto in cui l’attrice veniva trasportata su un’ambulanza dai vigili del fuoco. L’incidente era appena avvenuto, e Anne Heche era ferita in maniera serissima. In quel momento, tuttavia, era chiaro a tutti che fosse ancora viva: i «media» non hanno dato notizia della sua morte se non a distanza di 7 giorni.

Il contenuto dei film incriminati

Bisogna fare alcune necessarie specifiche anche riguardo ai due film che avrebbero motivato, secondo le teorie del complotto, un suo presunto assassinio. Nella prima pellicola menzionata, Toxic skies, Anne Heche effettivamente interpreta una dottoressa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il suo personaggio scopre che la vera causa di un’epidemia è il programma segreto delle scie chimiche del governo. Il film, tuttavia, risale al 2008: 14 lunghi anni lo separano dunque dalla data del tragico incidente.

Il secondo film che viene citato è invece «Girl in Room 13», che andrà in onda a settembre. Secondo quanto si apprende da un trailer pubblicato su YouTube, il film racconta la storia di Grace, dipendente dagli oppioidi ma pronta a cambiare vita sotto l’occhio vigile di sua madre, interpretata da Heche. Tuttavia, quando un’amica costringe Grace a incontrare Richie, un ex interesse amoroso e spacciatore di droga, «si ritrova imprigionata in una stanza d’albergo senza via d’uscita». 

La descrizione del video prosegue spiegando che «Richie viola ripetutamente Grace, la costringe a consumare droghe e alcol e la fa morire di fame, tutto per distruggerla in modo che diventi compiacente e possa essere venduta alla tratta di esseri umani». E conclude: «Rifiutando di rinunciare a sua figlia anche quando suo marito e la polizia locale credono che Grace sia tornata a una vita di utilizzo, Janie inizia una caccia a tutto campo per trovare Grace».

Il film assume dunque i contorni di un thriller impegnato più che quelli di documentario di denuncia. «Anne è stata molto aperta riguardo agli abusi che ha subito durante la sua infanzia», ha dichiarato la regista Elisabeth Röhm in un’intervista a People. «E credo che si sia impegnata per tutta la sua vita ad avere un impatto e proteggere le donne ed essere una voce contro gli abusi», ha concluso.

Aggiornamento 18 agosto 2022

Riportiamo una spiegazione riguardo al fatto che l’attrice fosse coperta da un telo mentre veniva portata in ambulanza. Secondo le indicazioni dei manuali di primo soccorso per gli ustionati, bisogna «evitare la dispersione termica coprendo il paziente con coperte». Nel seguente video viene spiegato tutto il procedimento a seconda dei casi, evidenziando anche le reazioni dei pazienti:

Nel manuale di primo soccorso sanitario dei vigili del fuoco viene spiegato nel dettaglio, riportando un ulteriore elemento già spiegato nel video in merito al rischio infezioni:

Dopo avere provveduto a raffreddare la parte ustionata dobbiamo tenere presente che la vittima dell’ustione ha una forte dispersione termica in quanto è direttamente colpita la cute che è uno dei nostri regolatori della temperatura; la fase successiva è, quindi, quella di difendere l’ustionato dal rischio dell’ipotermia e delle infezioni.

Per questo motivo l’attrice era avvolta in un telo, ma non rinchiusa in esso. Il compito degli operatori di primo soccorso seguono ciò che viene loro indicato per la tutela del paziente, il quale può reagire in maniera sbagliata in qualunque momento.

Conclusioni

Non c’è alcuna prova a supporto della tesi secondo cui l’attrice Anne Heche sarebbe stata uccisa. I media, inoltre, non hanno dichiarato la sua morte il giorno stesso dell’incidente. Il video che la riprende mentre viene trasportata sull’ambulanza cattura il momento in cui la donna era ancora viva, sebbene ferita in modo serissimo. La notizia della sua morte è stata data solo una settimana dopo, quando i suoi familiari hanno deciso di staccare i macchinari che la tenevano in vita.

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