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Bologna, la Festa dell’Unità sarà senza bandiere e simboli del Pd. Fratelli d’Italia: «Violavano la par condicio»

Il Pd dovrà attenersi alle regole della par condicio perché l’evento è in un parco pubblico. All’inaugurazione sarà presente Enrico Letta

Nessuna bandiera del Pd o simboli del partito. Così dovrà presentarsi la Festa dell’Unità di Bologna, che inizia giovedì, 25 agosto. Una decisione presa dopo alcune contestazioni del centrodestra per violazione della regola della par condicio. Ad annunciarlo è la sezione del Pd di Bologna. «Sarà una festa con qualche doverosa modifica dettata dalla normativa – ha spiegato Lele Roveri, il responsabile della festa – ma con l’anima e l’atmosfera che sempre hanno caratterizzato ogni Festa de L’Unità». E ha aggiunto: «Il tutto verrà organizzato nel rispetto delle regole, come sempre è stato. Regole che tutti i partiti politici devono rispettare». L’inaugurazione dell’evento vedrà la partecipazione del segretario del Pd, Enrico Letta, e si svolgerà al Parco Nord a Bologna. Ed è qui che è nata la polemica. La festa dell’Unità deve sottostare alle norme della par condicio perché si terrà all’interno di un parco pubblico, anche se dato in comodato gratuito al Pd. Il parco è attualmente uno spazio in concessione a un’azienda privata ma resta comunque a maggioranza pubblica e non è compreso fra le aree destinate dal Comune di Bologna alla campagna elettorale.


L’attacco di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia, nelle settimane scorse, ha presentato un esposto. Il deputato di Fdi Galeazzo Bignami ha dichiarato: «È una violazione delle regole perché è uno spazio pubblico che viene dato in concessione a un partito senza rispettare le regole della campagna elettorale. A Bologna le regole valgono per tutti, ma per il Pd valgono sempre meno». Il Pd si è così rivolto alla Prefettura, la quale ha risposto di rispettare le regole e ha fatto appello all’etica politica. «Ringraziamo – ha detto Roveri – il Prefetto, Attilio Visconti per aver esplicitato e reso trasparenti elementi che già stavamo approfondendo da un paio di settimane con le autorità competenti e con nostri legali». E specifica: «Con ciò ribadiamo che quella della Festa de L’Unità sarà un’occasione per fare buona politica riconoscendo che i 30 giorni di avvio della par condicio non coincidono con l’inaugurazione della Festa». Ora che le bandiere saranno abbassate e spariranno tutti i loghi, resta il dubbio su come organizzare i contenuti e le discussioni all’interno della festa, e soprattutto su chi invitare. Il partito ha intanto fatto sapere che stanno «valutando» come scrivere il programma.


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