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«Viaggio a Roma per tutti i giovani a spese del Governo. Ma solo per i siti archeologici». La proposta di Renzi e Calenda per difendere il patrimonio culturale

Treno e «due notti in ostello» pagati dal Governo. L’idea si trova nel programma di Azione e Italia Viva

«Vogliamo dare a tutti i giovani l’opportunità di recarsi nella Capitale con un viaggio sponsorizzato dal Governo», con tanto di «due notti in ostello». Sotto la voce “Cultura, turismo e sport”, tra un carnet con 10 ingressi gratuiti per teatri e mostre e un finanziamento alla carta stampata, il punto 4 del programma elettorale Azione-Italia Viva propone per gli under 25 un viaggio a Roma. Nessuna partita all’Olimpico e niente maratone di drink tra i locali notturni. Lo scopo della permanenza nella Capitale deve essere esclusivamente didattico. Il viaggio infatti, si spiega, sarà vincolato alla «visita di siti archeologici, musei e gallerie d’arte». La proposta firmata CalendaRenzi, però, sembra che non stia raccogliendo il successo sperato. Soprattutto da chi dovrebbe beneficiare di questa iniziativa. Sui social, in particolare su Twitter, gli utenti ironizzano sul punto 4 del programma sollevando anche specifiche questioni non affrontate.


C’è, ad esempio, chi fa notare che se il viaggio sponsorizzato è in treno questo taglierebbe fuori chi vive in Sardegna, in Sicilia o comunque nelle isole. E mentre alcuni sperano nello Stretto di Messina per raggiungere la Capitale, altri fanno notare che l’offerta non sarebbe così interessante per i giovani che vivono già nella capitale o comunque nel Lazio, dove le gite scolastiche a Roma non sono esattamente una novità. Soluzione: «Li portiamo a Baranzate?». Poi, però, c’è anche chi apprezza l’iniziativa ma propone dei suggerimenti. Magari cambiare destinazione, Mykonos ad esempio. Infine, un utente giura di aver visto la stessa proposta in un volantino di qualche aspirante rappresentate d’Istituto al liceo.


L’estratto dal programma di Azione-Italia Viva

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