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Usa, boom di siti illegali per le pillole abortive: per le donne crescono i pericoli del mercato nero

Il mercato sommerso dei farmaci per l’interruzione di gravidanza trascina con sé innumerevoli rischi, a partire dalla sicurezza del prodotto

L’inasprimento delle restrizioni sull’aborto negli USA, concesso dall’abolizione della sentenza Roe v. Wade dello scorso giugno, sta facendo prosperare un oscuro mercato online per le pillole abortive. Lo rivela il Wall Street Journal. La testata parla di decine di siti web che promettono di spedire farmaci per l’interruzione di gravidanza ovunque negli Stati Uniti, e senza prescrizione medica. Una violazione delle regole stabilite dalla Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense per il controllo dei farmaci. L’infrazione comporta una mancanza di trasparenza: nella maggior parte dei casi, infatti, non è chiaro chi gestisce i portali e da dove provengono le pillole in questione. L’operatore di un sito web avrebbe confermato l’aumento nella domanda di pillole abortive da quando la Corte Suprema ha rimosso la protezione costituzionale per l’aborto. Medside24.com, un sito web con sede in Kazakistan, ha affermato che da allora le vendite di pillole abortive negli Stati Uniti sono raddoppiate.


I pericoli

I sostenitori del diritto all’aborto stanno provando a mettere in luce tutti i rischi di questo mercato senza regole. I siti, infatti, funzionano in modo ben diverso da quello degli operatori di telesanità, con sede negli Stati Uniti, che prescrivono e talvolta spediscono pillole abortive ai pazienti negli Stati che consentono la procedura. In molti casi si tratta di domini registrati all’estero, che arrivano a farsi pagare fino a 500 dollari a confezione, senza includere alcun tipo di supporto medico. Ma non è finita qui. C’è il rischio, per esempio, che le pillole arrivino troppo tardi per essere utilizzate in modo efficace. Chi acquista il farmaco, inoltre, potrebbe essere punito dalla giustizia, soprattutto negli Stati che hanno posto limiti stringenti alla procedura. Un pericolo al quale non corrisponde alcuna garanzia: in fin dei conti, «Non sai cosa stai ricevendo», ha spiegato Al Carter, direttore esecutivo della National Association of Boards of Pharmacy, che rappresenta i consigli statali delle farmacie. «I farmaci che hanno aggirato le garanzie normative possono essere contaminati, contraffatti, contenere quantità variabili di principi attivi o contenere ingredienti completamente diversi» rispetto alle pillole approvate, ha fatto eco un portavoce della Fda.


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