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Berlusconi il più virale, Renzi il più produttivo, il Pd punta sui diritti: strategia e numeri dei politici da oggi su TikTok

Tre interviste a tre esperti di comunicazione che lavorano per Forza Italia, Italia Viva e Partito democratico: quale linea seguiranno sul social network?

Cosa hanno in comune Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e il Partito democratico? Riflettendoci su, forse una soluzione all’indovinello la si potrebbe trovare. Per chi sta seguendo la campagna elettorale di queste elezioni politiche, invece, la risposta sarà immediata. A partire da oggi. Per una singolare coincidenza, i leader di Forza Italia e di Italia Viva e la segreteria dem hanno deciso di aprire un proprio account TikTok la mattina del primo settembre. Fatto che sarebbe poco degno di nota se gli stessi soggetti politici non dedicassero ai social network la maggior parte delle proprie risorse comunicative. E invece, poiché ormai il consenso si misura anche in termini di like, la metamorfosi in tiktoker del Cavaliere, dell’ex «capo boyscout» e del volto del ddl Zan che passeggia nei dintorni del Nazareno fa notizia.


Berlusconi meglio di Meloni

Spicca subito un elemento controintuitivo: sul social dei giovani per antonomasia, il politico che ha avuto più successo è il più anziano di tutti. Berlusconi, alle 19 di oggi, ha racimolato quasi 200 mila follower e 3,4 milioni di visualizzazioni al primo video. Raddoppiato in un solo giorno il seguito che Giorgia Meloni ha costruito in sei mesi sulla piattaforma. Per il Cavaliere non appare insuperabile nemmeno il leader politico italiano con più seguaci su TikTok, Matteo Salvini, fermo a 540 mila follower. «Il presidente è molto soddisfatto per il feedback», dice a Open Paolo Emilio Russo, consigliere per la comunicazione di Berlusconi e candidato di Forza Italia, alla Camera, in Sicilia. Russo assicura che a ideare e gestire i video è lo stesso Berlusconi, «sostanzialmente da solo».


@silvio.berlusconi Ciao ragazzi, eccomi qua. Vi do il benvenuto sul mio canale ufficiale #Tiktok per parlare dei temi che più stanno a cuore a Forza Italia e al sottoscritto e che vi riguardano da vicino: parleremo e discuteremo del vostro #futuro Vi racconterò di come vogliamo rendere l’#Italia un Paese che possa darvi nuove opportunità e la possibilità di realizzare i vostri sogni. Ci rivediamo presto su TikTok ! #silvioberlusconi #berlusconi #elezioni #forzaitalia🇮🇹💪❤️ #politica #giovani ♬ suono originale – Silvio Berlusconi

«Il sentiment è super positivo. Il presidente è già al lavoro sui prossimi video da pubblicare». Già oggi, primo settembre, Berlusconi starebbe ideando nuovi contenuti per TikTok. Tralasciando il primo video di presentazione, Russo afferma che la strategia comunicativa seguirà percorsi diversi a seconda della piattaforma. «Su Twitter cose più politiche, su Facebook ci concentriamo sulle pillole del programma elettorale». Su Instagram, trovano risalto immagini di vita quotidiana, con la famiglia, «come la foto pubblicata due giorni fa insieme ai nipoti». E su TikTok? «Ci sarà molto backstage dell’attività del presidente», conclude Russo, sottolineando che è importante esserci su questo social per «intercettare un target diverso».

La strategia di Renzi

Al secondo posto per numero di interazioni raccolte il giorno dell’esordio, Matteo Renzi. Al quale, però, va il premio di pollice più veloce: due video caricati fino alle ore 19, circa 8mila follower raggiunti e oltre 400 mila visualizzazioni totali. Aprire un account su TikTok «era una scelta pianificata da tempo che con l’avvicinarsi delle elezioni si è solo anticipata», dichiara Alessio De Giorgi, responsabile della comunicazione digitale di Italia Viva. Il quale garantisce che i contenuti sulla piattaforma saranno diversi rispetto a quelli caricati sugli altri social, «fosse solo per il pubblico potenziale, fosse solo per ragioni anagrafiche. Ogni età ha la sue peculiarità, ed ogni professione pure: immagino che Matteo manterrà un atteggiamento da capo scout, come quando era più giovane. Qualche consiglio, qualche aneddoto della sua vita, un po’ di ricordi. Ovviamente, anche messaggi sui temi elettorali, ma sempre in modo diretto, non propagandistico».

@matteorenziufficiale Anche Matteo Renzi su TikTok? First reaction? Shock! #matteorenzi #italiasulserio #elezioni #25settembre ♬ Epic Music(842228) – Pavel

Per De Giorgi, TikTok è un’opportunità di dialogo in più con una fetta di italiani. E spiega: «È sempre la comunicazione politica che si deve adattare alla piattaforma, sbaglia chi fa il contrario». Rievoca, ad esempio, la polemica che ci fu quando Renzi si presentò ad Amici indossando un chiodo: «In fondo è la stessa regola. Ogni piattaforma, ogni media ha le sue modalità che vanno in qualche modo rispettate. O meglio, fatte convivere con la personalità di chi è ospite». Il digital strategist di Italia Viva, della piattaforma su cui oggi ha esordito Renzi, apprezza «l’algoritmo molto più aperto degli altri social media, che permette di andare ben oltre le proprie “bolle” e parlare a pubblici più vasti, non necessariamente vicini a te».

Il Pd schiera Zan

Scelta che spiazza, infine, quella del Nazareno. Nel primo video pubblicato dell’account ufficiale del Partito democratico, non compare la faccia di Enrico Letta – il segretario non ha un suo profilo personale su TikTok -. C’è, piuttosto, Alessandro Zan che parla di diritti mentre cammina nel centro di Roma. «Da alcuni mesi, il Partito democratico stava lavorando su un piano editoriale e una linea comunicativa per diffondere le proprie idee su TikTok», spiega Nicolò Conti, direttore esecutivo della comunicazione del Pd. «Non volevamo sbarcare sulla piattaforma per “parlare ai giovani” come fanno quei politici che “parlano di giovani” senza avere la benché minima idea di ciò che gli sta più a cuore e dei loro problemi» afferma, rivendicando che il Pd «è il primo partito tra i giovani proprio perché il nostro approccio nei confronti della fascia 16-25 è molto diverso rispetto agli altri. E questo approccio, prima che su TikTok, lo si vede sul nostro programma politico».

@partitodemocratico Senza diritti non c’è democrazia. Il 25 settembre #Scegli #25settembrevotoPD ♬ suono originale – Partito Democratico

Conti enuclea i punti programmatici che il Pd si è prefissato di innestare, a partire da oggi, sul social: «Abolizione degli stage gratuiti, 2mila euro per aiutare lavoratori e studenti under 35 a pagare l’affitto e diventare autonomi, contratti lavorativi più stabili, lotta all’omotransfobia, matrimonio egualitario, ius scholae. Tutti temi in linea con quelli della community, che promuove valori come l’inclusione e il rispetto della diversità». L’esperto di comunicazione dei dem annuncia poi l’arrivo di una serie di contenuti «per sfatare le fake news» e costruiti per avviare un confronto con tutti gli utenti. «La comunicazione politica si sta adattando alle piattaforme – conclude -, ma ciò che conta davvero sono le proposte, i valori. Ascoltare le priorità dei più giovani e trasformarle in proposte programmatiche».

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