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Varianti Omicron, Burioni avverte: «Virus più infettivo». Ma Bassetti lo frena: «Basta terrorizzare le persone»

A pochi giorni dall’autorizzazione dei vaccini aggiornati contro le varianti 4 e 5 di Omicron, i virologi discutono i nuovi dati scientifici sulla pericolosità del Sars-Cov-2

Mentre la nuova campagna vaccinale anti varianti di Omicron prende il via in tutte le regioni d’Italia, i grandi nomi della lotta al virus ricominciano a discutere sull’attuale aggressività del virus e sulla possibilità di sconfiggere anche le nuove mutazioni di Sars-Cov-2. A comunicare «brutte notizie» è stato il virologo Roberto Burioni, che su Twitter ha condiviso uno studio sulle variante Omicron 4 e 5 che ne confermerebbe «la maggiore contagiosità, la capacità di infettare le persone vaccinate e/o guarita anche da Omicron 1 o 2 e purtroppo è prevedibile anche una maggiore patogenicità». Un ultimo aspetto quello descritto dallo scienziato che starebbe a indicare una maggiore gravità dei sintomi causati dalle sottovarianti 4 e 5 e quindi un conseguente maggiore rischio di ricovero e/o decesso. Il documento pubblicato dalla rivista scientifica Cell è stato condiviso da Burioni con l’obiettivo di esortare la popolazione «a vaccinarsi e a stare molto attenti negli ambienti chiusi». Lo scienziato parla di una grossa confusione sui richiami da effettuare con i nuovi vaccini aggiornati a Omicron: «Per questo sarebbe opportuno che le istituzioni facessero uno sforzo comunicativo adeguato e soprattutto efficace per dissipare i tanti dubbi, non tutti irragionevoli questa volta».


A parlare di troppo caos nell’approvazione dei vaccini aggiornati era stato anche pochi giorni fa il professor Fabrizio Pregliasco: «La comunicazione sui vaccini da parte delle autorità europee non è chiara. Questa decisione di via libera ai vaccini aggiornati contro Omicron 4-5 così ravvicinata all’ok della versione aggiornata contro Omicron 1 in realtà fa sì che le persone percepiscano l’immunizzazione come una continua rincorsa a vaccini sempre più aggiornati», ha spiegato il medico del “Galeazzi” di Milano. «Molto simile alla corsa all’acquisto del telefonino, che se non è dell’ultimo modello non va bene anche se ne abbiamo urgente bisogno».


La replica di Bassetti: «Virus più aggressivo? Ho molti dubbi»

A Burioni però replica subito il primario dell’Ospedale “San Martino” di Genova e infettivologo Matteo Bassetti: «Bisogna stare attenti a prendere uno studio o a interpretare un dato. Che le varianti BA.4 e BA.5 siano più contagiose è un dato di fatto e non c’era bisogno di nuovi studi», ha chiarito il medico, «sul grado di maggior aggressività patogenica ho molti dubbi che mi vengono dall’osservazione clinica». Secondo Bassetti, sulla base dei casi finora analizzati e presi in cura, le forme di infezione da variante Omicron 4 e 5 non presenterebbero sintomi più gravi delle vecchie “versioni” di Covid-19.

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