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L’avvertimento di Berlusconi a Meloni e Salvini: «Se si sganciano dall’Ue noi usciremo dall’alleanza»

Il presidente di Forza Italia marca una differenza con gli altri partiti del centrodestra

Il centrodestra sembra ormai avviato verso la vittoria delle prossime elezioni, tuttavia ci sono dei dissapori. Dei punti di contrasto che rischiano di minare la stabilità della coalizione. Nei giorni in cui da oltre oceano arrivano notizie su presunti fondi russi a sostegno di partiti esteri, tra i quali non rientrerebbero al momento quelli italiani, Silvio Berlusconi si inserisce nelle prese di posizione. Il presidente di Forza Italia, intervistato dal Tg3, ha spiegato quello che sarà il posizionamento del suo partito in caso di vittoria: «La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista», afferma aggiungendo che «se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto, dovessero partire per direzioni diverse noi non staremo nel governo». Frasi che non lasciano spazio a interpretazioni e che arrivano dopo che Meloni dal palco di Milano aveva detto che, con lei al governo, in Europa «la pacchia è finita: l’Italia si metterà a difendere i propri interessi nazionali come fanno gli altri». Una dichiarazione su queste parole è stata chiesta da La Presse a Berlusconi, che si è limitato a dire: «Non sto a commentare le espressioni della signora Meloni. Dico che noi saremo parte importante di quello che farà l’Europa come componenti essenziali della grande famiglia del Parlamento europeo. In Italia siamo la garanzia di questo tipo».


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