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Putin al contrattacco dopo l’avanzata ucraina: «Finora ci siamo contenuti, non c’è fretta: da noi risposta più seria»

«Per decenni l’Occidente ha coltivato l’idea di un collasso della Russia, per questo abbiamo invaso», ha detto il capo del Cremlino in un intervento al vertice di Samarcanda

«Finora ci siamo contenuti ma se l’Ucraina continuerà la risposta sarà più seria», questo il messaggio che arriva dal presidente russo Vladimir Putin dopo la controffensiva operata da Kiev sul territorio ucraina. I nemici di Mosca hanno riconquistato più di 2 mila km di territorio, le truppe russe si sono ritirate da diverse città ma il presidente Putin non smette di minacciare. «L’Ucraina ha tentato di effettuare attacchi terroristici a centrali nucleari russe. Mosca ha dato finora una risposta contenuta ai tentativi dell’Ucraina di danneggiare le infrastrutture russe, ma la risposta sarà più seria se essi continueranno», ha detto citato dall’agenzia russa Tass. In un intervento al vertice di Samarcanda in Uzbekistan, come riporta Reuters, il presidente russo ha provato a minimizzare l’arretramento delle truppe di Mosca nel Donbass: «Non abbiamo fretta di raggiungere i nostri obiettivi in Ucraina, che rimangono inalterati». Sulla teoria di una strategia militare russa completamente sbagliata Putin non sembra avere dubbi: «Il piano per l’operazione militare speciale in Ucraina non subirà correzioni», spiega. Vladimir Putin è andato avanti con il suo discorso accusando direttamente l’Occidente: «Per decenni ha coltivato l’idea di un collasso della Russia. Mosca, quindi, ha lanciato l’operazione militare speciale in Ucraina per impedire che venisse creata una enclave da usare per far vacillare la stessa Russia».


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