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«Ucraina subito nella Nato», la contromossa di Zelensky dopo il discorso di Putin. Gli Usa frenano nel sostegno – Il video

L’annuncio del presidente ucraino su Telegram: «Di fatto, siamo già nell’Alleanza. Stiamo compiendo il passo decisivo firmando la domanda di adesione accelerata»

«Sulla Nato gli Stati Uniti hanno una politica della porta aperta, ma per il momento sosteniamo Kiev a difendere il proprio territorio». A dirlo è il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca rispondendo ad una domanda sull’ingresso dell’Ucraina nella Nato. Poche ore fa Volodymyr Zelensky ha chiesto l’adesione accelerata di Kiev alla Nato. L’annuncio del presidente ucraino, tramite il proprio canale Telegram, è arrivato poco dopo il discorso di Vladimir Putin, che oggi ha firmato i trattati di annessione alla Russia di quattro province ucraine: Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia. «Di fatto, abbiamo già raggiunto la Nato. Di fatto, abbiamo già dimostrato la compatibilità con gli standard dell’Alleanza», ha scritto il presidente ucraino. «Questi standard sono reali per l’Ucraina, reali sul campo di battaglia e in tutti gli aspetti della nostra interazione – ha aggiunto Zelensky -. Ci fidiamo l’uno dell’altro, ci aiutiamo a vicenda e ci proteggiamo a vicenda. Questa è l’Alleanza. Di fatto». Per questo, ora l’Ucraina chiede che l’adesione alla Nato diventi «de jure», ossia formalmente riconosciuta. Ma, soprattutto, Zelensky chiede che il processo avvenga «in modo accelerato». Il leader di Kiev ha poi aggiunto che l’Ucraina non negozierà con la Russia finché Putin ne sarà il presidente.


Usa: «Militari americani in Europa pronti a ogni evenienza»

«I militari americani in Europa sono pronti a ogni evenienza», ha continuato Jake Sullivan, ribadendo la difesa dei territori con armi e forze militari. «Riteniamo di avere in questo momento la capacità di rispondere a qualsiasi evenienza”, ha affermato Sullivan sottolineando che sono stati inviati numerosi rinforzi per rafforzare le forze statunitensi stanziate in Europa all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. «Non vediamo al momento nessuna minaccia imminente nell’uso di armi nucleari da parte di Mosca ma continuiamo a monitorare la situazione in modo molto serio», ha continuato Sullivan. E a parlare della crisi Ucraina è stato nuovamente anche il presidente Joe Biden: «Le fughe di gas dal Nord Stream sono state causate da un attacco deliberato. Quello che dice Putin sono solo bugie» ha detto assicurando inoltre che gli Usa e i loro alleati «scopriranno quello che è successo» al gasdotto.


La risposta della Nato

Continua intanto il sostegno «pratico» della Nato a Kiev contro l’invasione russa, ma sull’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza Atlantica, fonti Nato – citate da Ansa – ribadiscono che «non esiste una corsia preferenziale per nessuno». La procedura di adesione – continua la fonte diplomatica – deve essere presa con tutti gli alleati: «ci sono criteri da rispettare e qualsiasi decisione deve essere collettiva». Sulla firma dell’atto da parte di Vladimir Putin con cui quattro regioni dell’Ucraina – Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia – verranno annesse alla Russia, il segretario della Nato Jens Stoltenbeng è d’accordo sul fatto che Kiev «ha tutto il diritto di recuperare i territori occupati dalla Russia, come dice la carta delle Nazioni Unite», perché – secondo Stoltenberg – «se la Nato accettasse l’annessione della Russia, allora cederemmo a un ricatto nucleare». Poi l’avvertimento: «La retorica di Putin è pericolosa, ma la Nato è vigile, monitora cosa fanno le forze militari della Russia», ha concluso.

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