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Elon Musk suggerisce un piano di pace: «Crimea a Mosca e Ucraina neutrale». La replica di Kiev: «Ne esiste uno migliore»

A rispondere al fondatore di Tesla è stato il presidente Zelensky e il suo braccio destro

A stilare i punti di un dettagliato piano di pace tra Russia e Ucraina è Elon Musk, che su Twitter scrive le tappe del suo progetto per risolvere la guerra. Al primo punto la questione dei referendum “farsa“: «Rifare le elezioni delle regioni annesse sotto la supervisione delle Nazioni Unite», con una Russia pronta a mollare il colpo «se è quello che vuole il popolo». La seconda tappa pacificatrice poi riguarderebbe la Crimea: «Formalmente parte della Russia, come lo è stata dal 1783 (fino all’errore di Krusciov)», scrive l’imprenditore. Fino al terzo punto, sempre rivolto alla questione Crimea e alle forniture d’acqua «che gli andrebbero assicurate». In ultimo, secondo Musk, sarebbe necessario per ottenere la pace che «l’Ucraina resti neutrale». Un nuovo referendum, Crimea ufficialmente a Mosca e fornita d’acqua, Ucraina neutrale e meno pericolosa possibile. Questa secondo il fondatore di Tesla sarebbe la strada migliore per mettere fine alla guerra sanguinosa che dal 24 febbraio 2022, giorno dell’invasione russa in terra ucraina, non smette di mietere vittime. Proposte che l’imprenditore ha messo al voto creando un sondaggio “Si” o “No” rivolto agli utenti.


A rispondere alla proposta di Musk è stato il presidente ucraino in persona. Su Twitter Volodymyr Zelensky ha chiesto con un sondaggio: «Quale Elon Musk ti piace di più? Quello che sostiene l’Ucraina o quello che sostiene la Russia?». Il riferimento ironico è al sondaggio che lo stesso imprenditore aveva lanciato sul suo piano di pace. Poco prima era arrivato il tweet pungente di Mykhailo Podolyak, consigliere e braccio destro di Zelensky. Il rappresentate di Kiev ha fornito, sempre su Twitter, la personale versione di un piano di pace efficace: «Elon Musk, esiste un piano di pace migliore», ha esordito, procedendo a elencare tre punti fondamentali. «1. l’Ucraina libera i suoi territori. Compresa l’annessa Crimea; 2. La Russia subisce la smilitarizzazione e la denuclearizzazione obbligatoria in modo da non poter più minacciare gli altri». E terzo: «I criminali di guerra affrontano un tribunale internazionale». Seguendo lo schema dell’imprenditore americano, anche il consigliere di Kiev ha messo ironicamente al voto i punti del piano ucraino: «Votiamo?».


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