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L’ipotesi del ticket Bonaccini-Schlein per la guida del Partito Democratico

L’idea di una guida duale per il Pd. E i problemi delle correnti

E se Stefano Bonaccini ed Elly Schlein presentassero un ticket per la segreteria del Partito Democratico? L’idea viene dal deputato del Pd Angelo De Maria. Che già due giorni fa aveva fatto il suo endorsement per il presidente dell’Emilia-Romagna. Ma ha conquistato anche altri nel partito. Soprattutto del giro emiliano. Mentre Bonaccini non sembra essere contrario. Anche perché tra i due, assicurano in Regione, «ci sono contatti costanti. E non solo istituzionali». In alcune interviste rilasciate in questi giorni il governatore non aveva dato l’ok al ticket: «Con Elly abbiamo un ottimo rapporto. Ma non so cosa voglia fare». Oggi i sondaggi certificano che i due sarebbero graditi al popolo Dem. E un accordo tra i due rappresenterebbe un modo per sottrarre la partita alle altre correnti. Tra i nomi che circolano per la segreteria del Pd c’è infatti anche quello dell’ex ministro Peppe Provenzano. Che sarebbe il candidato della sinistra del partito. Ovvero della corrente che fa capo ad Andrea Orlando. Una vittoria di Schlein al congresso potrebbe far avverare la profezia di Matteo Renzi. Il quale ha detto che tutti a quel punto si trasferirebbero nel Terzo Polo. Per il quale il leader di Italia Viva immagina un futuro da primo partito. Un ticket Schlein-Bonaccini come segretario e vice potrebbe invece cambiare le carte in tavola. Intanto il 6 ottobre si discuterà in streaming sui tempi delle primarie. Chi sostiene Bonaccini le vorrebbe tra gennaio e febbraio. Per non impegnare il partito in una discussione infinita mentre il governo Meloni comincia a muoversi. Una parte delle fazioni in campo chiede invece una costituente aperta. E ragiona su ipotesi come lo scioglimento.


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