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Onu, il voto sui referendum russi in Donbass. Kiev: «Mosca vuol riportarci ai tempi di Hitler»

L’ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite: «Prendere di mira deliberatamente civili è un crimine di guerra e la Russia ha provato ancora una volta che è uno Stato terroristico»

Vladimir Putin come Aldolf Hitler. Non usa mezzi termini l’ambasciatore ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya, a margine della discussione generale sulla risoluzione promossa dall’Unione Europea che condanna il tentativo della Russia di annettere gli oblast di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia attraverso il voto dei referendum in Donbass dello scorso 23 settembre, considerati una «farsa» dal gran parte della comunità internazionale. L’Ambasciatore Kyslytsya, nel corso del suo intervento, ha accusato la Russia «di volerci riportare agli anni Trenta, quando Hitler ha distrutto Paesi con invasioni e referendum illegali». Il rappresentante di Kiev alle Nazioni Unite ha aggiunto: «Oggi Mosca ha lanciato almeno 84 missili contro la popolazione civile e le infrastrutture civili. Strutture energetiche, palazzi residenziali, università, scuole e musei sono stati tra gli obiettivi russi. Prendere di mira deliberatamente i civili è un crimine di guerra e la Russia ha provato ancora una volta che è uno Stato terroristico».


Lo scontro sul voto segreto sulla risoluzione

Le modalità di voto sulla risoluzione hanno suscitato diverse polemiche. La Russia, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera ai Paesi membri richiedendo il voto segreto sulla risoluzione, al fine di evitare «pressioni». Ma in apertura del dibattito, in Assemblea Generale, l’Albania ha subito preso la parola chiedendo un voto procedurale per confermare che l’Assemblea si esprimerà invece in maniera palese: In favore del voto palese si sono espressi 107 Paesi, 13 contrari e 39 astenuti. Tra questi, oltre alla Russia, si sono astenuti anche Cina, Bielorussia, Corea del Nord, Cuba, Egitto, Eritrea, Etiopia, Kazakhstan, Nicaragua, Sud Sudan, Sudan, Tajikistan, Zimbabwe, mentre l’India si è espressa per il voto palese.


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