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Verso lo scudo aereo per l’Ucraina, prima consegna dalla Germania: quali sono le armi chieste da Zelensky

I primi aiuti per Kiev arrivano da Berlino, dopo l’appello del presidente ucraino alla fine della pioggia di missili scagliata da Mosca ieri 10 ottobre

Il primo dei quattro sistemi di difesa aerea Iris-T Slm che la Germania ha promesso a Kiev sarebbe arrivato in Ucraina. Secondo quanto riporta Spiegel, la consegna è avvenuta al confine tra Polonia e Ucraina oggi, 11 ottobre, in anticipo rispetto alla data inizialmente fissata a novembre. Il passaggio concretizza le promesse fatte dalla ministra tedesca della Difesa, Christine Lambrecht, che aveva annunciato l’arrivo dell’arma «per fornire protezione efficace al popolo ucraino». Secondo quanto dichiarato da Berlino, l’arma sviluppata dalla compagnia di armamenti tedesca Diehl Defense di Überlingen rappresenta il più moderno sistema di difesa aerea a disposizione della Germania. 


La richiesta di aiuto di Kiev

La consegna è avvenuta all’indomani di un appello che l’Ucraina ha rivolto agli Stati Uniti. Il presidente del parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, avrebbe infatti inviato una lettera alla leadership del Congresso. Nella missiva, visionata da Foreign Policy, Kiev avrebbe chiesto i Sistemi missilistici terra-aria avanzati (Nasams), un’arma contraerea di ultima generazione. Ma avrebbe anche provato a convincere la reticente amministrazione Biden a dare il via libera ai sistemi missilistici tattici dell’esercito americano a lungo raggio, noti come Atacms. Si tratta di sistemi in grado di colpire obiettivi fino a 190 miglia. I bisogni espressi da Stefanchuck non finiscono qui. L’Ucraina, a suo dire, avrebbe bisogno anche di droni d’attacco Grey Eagle per contrastare quelli iraniani che hanno colpito le linee ucraine. Kiev chiede inoltre caccia americani F-15 e F-16 per imporre una no-fly zone contro missili da crociera e bombardieri russi, possibilmente con missili aria-aria. Un complesso di armi volte a garantire la sicurezza aerea all’Ucraina che sarebbe stato garantito ieri sera da Washington, nel corso di una telefonata tra il presidente ucraino Zelensky e quello americano Biden. Sarebbero stati assicurati «sistemi avanzati di difesa aerei», ma senza fornire ulteriori dettagli.


Un «conflitto più lungo e doloroso per l’Ucraina»

Proprio quest’ultima assicurazione sembra aver fatto infuriare il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Secondo quanto riportato da Interfax, avrebbe infatti dichiarato che la consegna di sistemi avanzati di difesa aerea all’Ucraina da parte degli Usa «renderà il conflitto più lungo e doloroso per la parte ucraina». Questo, però, «non cambierà la definizione degli obiettivi» da parte del Cremlino, nè «il risultato finale», è stata la sua conclusione.

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