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Primo Cdm del governo Meloni, le nomine per Mantovano e i vice premier: «Dalla premier invito alla lealtà» – Il video

Il Consiglio dei ministri, iniziato in ritardo per il prolungarsi del colloquio tra Meloni e Draghi, è durato poco più di mezz’ora

È terminato il primo Consiglio dei ministri presieduto dalla neo premier Giorgia Meloni. Il Cdm, iniziato in ritardo per il prolungarsi del colloquio tra la nuova presidente del Consiglio e Mario Draghi nel giorno del passaggio di consegne, è durato poco più di mezz’ora. Nella riunione sono state formalizzate le cariche di vicepremier di Matteo Salvini e Antonio Tajani e la nomina a sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Alfredo Mantovano, che ha giurato durante il Cdm. «Meloni ci ha dato un messaggio che ho apprezzato moltissimo, ci ha esortato a non dimenticare che oltre che essere un onore, è una grande responsabilità – ha detto alla fine della riunione il ministro della Pa, Paolo Zangrillo – E poi un richiamo alla lealtà, allo spirito di squadra della nostra compagine. Se tutti lavoriamo con senso di responsabilità, con onore e soprattutto lealtà, i risultati arriveranno». Anche il neo vicepremier e ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, ha dichiarato – al termine del Cdm – che «È andato tutto bene». Con la squadra al completo, possono iniziare ora i lavori del nuovo esecutivo. La ministra della disabilità, Alessandra Locatelli, spinge infatti per riprendere il lavoro sul dossier relativo alla legge delega sulle disabilità che è un tema – afferma Locatelli – «da porre subito all’attenzione e concludere subito. Si tratterà di concludere i decreti legislativi per la legge delega». Sul tavolo, anche il dossier sull’energia. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo a chi gli chiede se martedì prossimo sarà alla riunione dei ministri Ue dell’energia a Bruxelles, risponde che «Martedì ci sarà la fiducia, – quindi – ci stiamo lavorando». E poi: «Domani al ministero faremo il punto sull’energia, ma c’è l’impegno a dare le soluzioni». Questo Governo, per il ministro dei Rapporti con il parlamento, che utilizza le parole della neo premier Giorgia Meloni «È impegnato a dimostrare che sarà una bella sorpresa per tutti, per l’Italia», ha concluso al termine del Cdm.


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