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Rugby, la giocatrice Sara Tounesi morde l’avversaria in campo: maxisqualifica per l’azzurra

12 giornate di squalifica. L’Italia ha annunciato ricorso

La rugbista Sara Tounesi, che sta disputando i mondiali femminili in Nuova Zelanda, ha dato un morso alla mano dell’avversaria Nijiho Nagata durante un partita contro il Giappone di domenica, 23 ottobre, che ha visto le azzurre conquistare una storica qualificazione ai quarti di finale. Un gesto che è stato definito «del tutto antisportivo» e che ora costa alla 27enne cremonese una maxisqualifica. Secondo quanto raccontato emerso, la n.7 del Giappone le aveva messo più volte una mano sulla faccia durante un raggruppamento mentre Tounesi stava difendendo il pallone e chiamando il sostegno delle compagne di squadra. Una spiegazione che non è basta ala comitato presieduto da Christopher Quinlan, dall’ufficiale giudiziario Brenda Heather-Latu e dall’ex All Blacks Ofisa Tonu’u che doveva giudicare quanto accaduto.


Nessuno se ne era accorto

«Dopo aver considerato tutte le prove e il filmato dell’azione non è stata una scusante, al massimo un’attenuante», hanno spiegato. Così, il morso è costato all’azzurra 12 partite di squalifica contro le 18 che rischiava in base alle regole dello sport. In casa azzurra si sono limitati a dire che faranno ricorso. L’arbitra che era in campo, l’irlandese Cogger-Orr, non si era accorta del morso, così come le guardalinee e il Tmo, l’arbitro alla moviola, deputati a controllare anche questo tipo di episodi. A raccontare il tutto è stata la giapponese, che ha mostrato la mano all’arbitra a ha riferito che era stata Tounesi.


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