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«Gli Stati Uniti accelerano gli aggiornamenti sulle bombe nucleari nelle basi Nato in Europa»

La rivelazione di Politico: nuove versioni delle bombe a gravità B61-12. Mentre il capo della Cia fa visita a Zelensky

Gli Stati Uniti stanno accelerando i piani di aggiornamento delle bombe nucleari nelle basi della Nato in Europa. A scriverlo è Politico, che spiega come a dicembre arriveranno le bombe a gravità B61-12 aggiornate che dovevano essere nel Vecchio Continente nella primavera del 2023. L’indiscrezione sulla sostituzione delle armi nucleari arriva proprio mentre la Russia minaccia l’escalation nucleare in Ucraina. E fa il paio con la visita del direttore della Central Intelligence Agency (Cia) Bill Burns a Kiev per incontrare Volodymyr Zelensky. Rivelata invece dalla Cnn. Secondo Politico la mossa degli Usa prevede la sostituzione delle armi per un potenziale utilizzo da parte dei bombardieri e degli aerei da combattimento statunitensi e alleati. E fa il paio con l’inizio di Steadfast Noon, l’esercitazione nucleare di due settimane che terminerà domenica.


Le esercitazioni Nato e le bombe a gravità B61-12

Mentre proprio mercoledì la Russia ha tenuto un’esercitazione nucleare che i suoi vertici militari hanno descritto come una simulazione di difesa da un attacco atomico. Due diverse fonti hanno confermato a Politico l’accelerazione riportata originariamente in un cablogramma indirizzato al Pentagono e al Dipartimento di Stato. Il documento afferma che durante gli incontri 15 alleati della Nato hanno espresso preoccupazione sul fatto che l’alleanza «non debba cedere al ricatto nucleare di Putin. Dato il volume e la portata crescenti della retorica nucleare russa, un sottogruppo di alleati ha richiesto consultazioni continue alla Nato. Allo scopo di garantire prontezza di risposta».


Le bombe a gravità B61-12 fanno parte di una famiglia di ordigni nucleari sviluppata per la prima volta all’inizio degli Anni Sessanta in test nucleari sotterranei in Nevada. Nel corso dei decenni i tecnici ne hanno sviluppate una dozzina di versioni. Il programma di aggiornamento costa agli Usa 10 miliardi di dollari ed è intende sostituire le versioni obsolete. Comprese un centinaio di bombe custodite in Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Turchia. Gli aggiornamenti riguardano gli aspetti del design e comportano, tra l’altro, l’installazione di un kit di miglioramento della precisione sull’obiettivo. La nuova versione servirà a caricare la bomba sugli aerei da combattimento moderni. Come i bombardieri B-2 e B-21 e i caccia F-15, F-16, F-35 e Tornado.

La visita della Cia in Ucraina

Intanto il direttore della Cia Bill Burns si è recato in Ucraina all’inizio del mese di ottobre. Ha incontrato il presidente Zelensky e altri funzionari, secondo fonti vicine alla missione. «Ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a fornire supporto all’Ucraina nella sua lotta contro l’aggressione russa. Inclusa la continua condivisione di informazioni», spiega un funzionario Usa al media americano senza fornire ulteriori dettagli. Il viaggio di Burns – ricorda la Cnn – arriva mentre gli Stati Uniti sono sempre più preoccupati che la Russia, in difficoltà sul campo, possa fa ricorso a un‘arma nucleare. Burns e altri funzionari Usa hanno dichiarato pubblicamente di non vedere alcuna prova che Mosca si stia attivamente preparando a fare un passo del genere. Ma fonti vicine all’intelligence avvertono che tale rischio è forse al livello più alto da quando la Russia ha invaso l’Ucraina lo scorso febbraio.

Foto copertina da AviationReport

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