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Allarme Covid nel Regno Unito, individuate due nuove varianti di Coronavirus: centinaia i casi già registrati

Gli esperti temono che la loro diffusione potrebbe portare a nuove ondate di contagi in Europa già a novembre. L’avvertimento arriva a pochi giorni dal report Ecdc sulla crescita di Cerberus nei Paesi Ue

Nel Regno Unito sono state identificate due nuove varianti di Coronavirus. A renderlo noto sono le autorità sanitarie che hanno già riscontrato centinaia di casi positivi: 700 alla variante BQ.1, soprannominata «Cerberus» e su cui l’Ecdc aveva già lanciato un allarme sulla crescita in Europa, e 18 alla variante XBB. Secondo quanto riportato da The Independent, entrambe le nuove mutazioni del virus deriverebbero da Omicron e sarebbero molto resistenti sia agli anticorpi di chi si è già ammalato di Covid che agli attuali vaccini. «La più grande preoccupazione è che nei primi dati queste varianti stanno iniziando a portare a un leggero aumento delle nuove infezioni – ha detto il virologo Lawrence Young al quotidiano inglese – Anche se ce lo aspettavamo, questo dimostra che non ci siamo ancora lasciati alle spalle del tutto questo virus». Gli esperti, infatti, temono che la diffusione di queste due nuove sotto-varianti potrebbe portare a nuove ondate di contagi in Europa e nel Nord America nel mese di novembre. Le autorità sanitarie britanniche stanno ancora studiando le nuove mutazioni e l’andamento della curva di contagi. Secondo Cornelius Roemer, biologo intervistato dall’Independent, i trend di queste settimane sono molto diversi da ciò che abbiamo visto finora. «Omicron è stata forse la prima variante che riusciva a sfuggire all’immunità e per questo ha causato una grande ondata di contagi – spiega Roemer – Ora, per la prima volta vediamo emergere molte varianti contemporaneamente e hanno tutte mutazioni molto simili». Gli esperti hanno avvertito poi il governo del pericolo di ridurre l’attività di test e tamponi. Senza tracciare adeguatamente la diffusione della nuova variante, infatti, non si può essere a conoscenza degli effettivi rischi. Al momento, né BQ.1 né XBB sono state classificate come «varianti preoccupanti», secondo le linee guida dell’Iss e dell’Oms.


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