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Twitter è di Musk, esulta Trump e il Cremlino. Medvedev: «Con lui basta dittature dei social»

Mosca chiede al patron di Tesla di abbandonare l’attività di Starlink in Ucraina, ovvero un servizio che consente al Paese l’accesso a Internet

Dopo l’ufficializzazione dell’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk e la notizia del licenziamento dei quattro top manager, sono arrivati i primi commenti sulla mossa da 44 miliardi di dollari che ha permesso al patron di Tesla di «liberare l’uccellino». Uno su tutti: quello dell’ex presidente Donald Trump che era stato cacciato dal social media dopo l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. «Sono molto contento – scrive Trump su Truth – che Twitter sia ora in “mani sane” e non sia più guidata da lunatici e maniaci della sinistra radicale». Quello che si aspetta Trump, è che Musk «lavori sodo per liberarsi dei bot e degli account falsi». Ancora nessuna notizia, però, sulla possibilità di un suo ritorno sulla piattaforma. Oltre all’ex presidente Usa, però, anche da oltreoceano sono arrivate le congratulazioni a Musk, dopo l’acquisto di Twitter. In particolare, dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev che ha augurato all’imprenditore statunitense di riuscire a «combattere la dittatura ideologica sul social network». E ancora: «Buona fortuna per superare i pregiudizi politici e la dittatura ideologica su Twitter». Poi il consiglio: «Abbandona l’attività di Starlink in Ucraina». Elon Musk aveva annunciato il 15 ottobre scorso, – con un post su Twitter – che avrebbe continuato a mettere a disposizione del governo ucraino Starlink, ovvero il servizio che grazie a una costellazione satellitare costruita da SpaceX permette di accedere a Internet mediante connessioni a banda larga, sopperendo dunque ai danni inferti alle infrastrutture di telecomunicazioni dell’Ucraina dopo l’inizio della guerra di Mosca contro l’Ucraina. Prima di Trump e Medvedev a rispondere all’imprenditore sudafricano, naturalizzato statunitense, – che aveva scritto su Twitter «L’uccellino ora è libero» dopo l’acquisizione del social media – era stato Thierry Breton, commissario europeo al Mercato interno, che aveva puntualizzato: «In Europa l’uccellino volerà secondo le nostre regole». 


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