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Una giornalista russa è stata uccisa in Crimea da un proiettile vagante. Peskov: «Abbiamo lavorato insieme per anni»

La reporter Svetlana Babaeva era ai vertici del gruppo editoriale Rossia Segodnia, che comprende le diverse testate principali di Mosca. Tra cui Ria Novosti e Russia Today

La giornalista russa Svetlana Babaeva è stata uccisa a colpi di arma da fuoco durante un addestramento di tiro militare in un poligono di tiro in Crimea, la penisola ucraina annessa nel 2014 dalla Russia. A riferirlo sono i media locali – che citano l’annuncio della sua redazione – e riferiscono che si sarebbe trattato di un «incidente dovuto a un proiettile vagante». La reporter era tra i vertici del gruppo editoriale Rossia Segodnia che comprende le diverse testate principali di Mosca, tra cui Ria Novosti e Russia Today. Dal 2019 era corrispondente nella città di Simferopol, in Crimea. A capo del gruppo vi è anche Dmitry Kisseliov, considerato uno dei principali propagandisti del Paese, che alla notizia della morte di Babaeva ha detto: «Era una persona di cuore che ha fortemente sostenuto la Russia e che voleva sostenere i nostri eroi in Ucraina». E ha aggiunto: «Era una professionista di alto livello, con una solida esperienza giornalistica».


Le parole di Peskov e Zakharova

Elogi alla giornalisti sono arrivati anche dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che l’ha definita una «giornalista poliedrica». «Abbiamo lavorato insieme per molti anni», ha aggiunto Peskov. Ma non solo il portavoce del Cremlino, anche quella del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, così come diversi funzionari hanno espresso cordoglio per la morte della giornalista. Dal 2019 era corrispondente nella città di Simferopol, in Crimea, penisola annessa alla Russia e che oggi funge da base posteriore per la sua offensiva in Ucraina.


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