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No! Le banane mature non possiedono la capacità di combattere le cellule tumorali

Citano uno studio giapponese sostenendo che bisogni mangiare le banane, ma la ricerca parla di iniezioni

Circola una bufala storica in merito alle presunte potenzialità anticancro delle banane, soprattutto quelle più mature e scure. Alla base della narrazione c’è uno studio giapponese, ma questo non afferma di aver fatto delle analisi facendo ingerire determinate quantità di banane a degli esseri umani. Si tratta di uno studio sugli animali dove le banane non le hanno neanche viste. Tale narrazione, di fatto, genera delle false aspettative nella lotta contro il cancro.

Per chi ha fretta

  • Lo studio giapponese esiste, ma è stato condotto su animali.
  • Agli animali è stata iniettata una sostanza ottenuta dalle banane, non sono state mangiate.
  • Le banane non producono le proteine TNF, queste potrebbero essere il risultato della risposta infiammatoria a seguito dell’iniezione della sostanza.

Analisi

Ecco uno dei post che circola online, dove leggiamo il seguente testo riportato nell’immagine condivisa:

Dopo essere stata “strappata” dal suo casco, la banana inizia a produrre antiossidanti e proprietà anticancro. Di più: quando la buccia è “tigrata”, il frutto produce una sostanza chiamata TNF (Tumor Necrosis Factor), che possiede addirittura una capacità di combattere le cellule che presentano danni al DNA. Più è nera è la parte esterna, più “anticancro” è il frutto.

Circola anche un testo:

LO SAPEVATE? – Secondo una ricerca scientifica giapponese, la banana completamente matura, con macchie scure nella buccia, produce una sostanza chiamata “fattore di necrosi tumorale”, la quale ha la capacità di combattere le cellule anormali. Quanto più è matura la banana, migliore è la sua capacità anti-cancro. Le banane con macchie scure sono molto alcaline e otto volte più efficaci nel miglioramento delle proprietà dei globuli bianchi del sangue di quanto non lo siano quando sono acerbe. Mangiare una o due banane al giorno contribuisce ad aumentare la tua immunità. Aggiungo .. non vanno messe in frigo..

Lo stesso testo circola fin dal 2013, come possiamo notare in questo post ancora oggi condiviso:

Bufala storica

La teoria diffusa tramite questi post risale a diversi anni fa e venne trattata nel 2012 da Skepticalraptor, sito americano che si occupa di sfatare le bufale scientifiche, nel 2013 dai colleghi di Butac e nel 2019 dal portale “Dottore, ma è vero che…?” della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).

Lo studio giapponese

Tutto nasce dalla lettura di uno studio giapponese del 2009 dove erano state analizzate le capacità delle banane in base alla loro maturazione. Pubblicato da una rivista non più attiva da anni, Food Science and Technology Research, gli autori avrebbero sostenuto che la maturazione aumentasse la concentrazione di una proteina nota come TNF-alfa (fattore di necrosi tumorale alfa), prodotta dal nostro organismo «durante le infiammazioni acute e in grado di inibire i processi molecolari che portano alla nascita e allo sviluppo delle cellule tumorali». Secondo gli autori, nelle loro conclusioni, mangiare banane potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo dei tumori, dunque non per “curare”.

Ingerite? No! “Iniettate”

Lo studio giapponese non riguarda gli esseri umani, infatti è stato condotto su dei ratti. In che maniera? Le banane non sono state ingerite, gli autori parlano di una soluzione ottenuta da una loro lavorazione e poi introdotta tramite un’iniezione intraperitoneale (IP) negli animali:

The flesh was weighed, cut into appropriate sizes, and mixed with a 3-fold weight of deionized water using a mixer for 30 seconds. The homogenate was centrifuged at 3,000 rpm for 5 minutes, the supernatant was obtained and passed through a filter, and the suspended substances were removed to obtain the sample solution. The osmotic pressure and pH of the sample were adjusted for intraperitoneal (i.p.) administration.

Nel documento, infatti, leggiamo che ai topi erano state fatte delle iniezioni con questa sostanza ottenuta dalla lavorazione delle banane: «Male ICR mice were injected i.p. with 0.5 or 0.05 mL of banana juice». Come evidenzia Skepticalraptor, è probabile che il succo di banana abbia attivato una risposta antinfiammatoria generando la produzione della proteina TNF. Che siano prodotte dalle banane risulta, infatti, molto strano in quanto manca un sistema immunitario che la produca. Se anche fosse vero che la banana producesse tale proteina, se ingerita dovrebbe superare la digestione.

Conclusioni

Il meme e il testo diffuso online diffondono un messaggio fuorviante in merito alle cure anticancro. La banana non è capace di generare la proteina citata. Lo studio giapponese è stato condotto su degli animali, ma senza far ingerire le banane: le avevano trattate, ottenuto un “succo” poi iniettato nel corpo. La diffusione del meme e del testo genera false aspettative nella lotta contro il cancro.

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