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Immigrazione, la bufala sul sindaco di Lonigo e la carne di maiale della mensa scolastica

Nella nota diffusa su Whatsapp si leggono i presunti motivi per cui il primo cittadino di Lonigo avrebbe deciso di mantenere la carne di maiale nelle mense scolastiche

Su Whatsapp sta circolando un lungo messaggio, poi rilanciato su Facebook, che annuncia la presunta decisione del sindaco di Lonigo, in provincia di Vicenza. Ovvero, rifiutare la rimozione della carne di maiale da tutte le mense scolastiche della città per assecondare i genitori musulmani del Paese. In allegato a questa notizia, c’è una lunga spiegazione che espone le ragioni del primo cittadino. Ma le parole hanno un che di già sentito.

Per chi ha fretta:

  • Circola una nota attribuita al sindaco di Lonigo, in provincia di Vicenza, che spiega le ragioni dietro il rifiuto di abolire la carne di maiale nelle mense scolastiche della città assecondando la presunta richiesta di un gruppo di genitori musulmani.
  • Lo stesso messaggio è circolato nel 2017 e attribuito a Tomaso Locci, sindaco di Monserrato, da lui smentito.
  • La nota è tornata in auge due anni dopo, nel 2019, ma attribuito al sindaco di Nuoro. Quest’ultimo, Andrea Soddu, ha smentito tutta la bufala.

Analisi

«QUESTO È PIÙ CHE GIUSTO. PERCHÉ DOBBIAMO ESSERE NOI A DOVERE RINUNCIARE ALLE NOSTRE RADICI? CI SONO TANTI PAESI MUSULMANI (46 paesi) CHE POSSONO OSPITARLI. NOI SIAMO CATTOLICI, POTREBBERO MANDARE PERSONE CHE COME NOI HANNO LO STESSO CREDO. LA RELIGIONE È FONDAMENTALE PER ANDARE ALMENO D’ACCORDO», urla in caratteri cubitali questo utente su Facebook. «SINDACO GRANDIOSO!!», applaude quest’altra. Il riferimento è ad una lunga nota attribuita al sindaco di Lonigo.

Il testo completo della bufala è il seguente:

I musulmani devono capire che devono adattarsi al Veneto e a Lonigo, ai suoi costumi, le sue tradizioni, al suo modo di vivere, perché è lì che hanno scelto di emigrare. Devono capire che devono integrarsi e imparare a vivere in Veneto.

Devono capire che devono essere loro a cambiare il loro stile di vita, non i leoniceni che così generosamente li hanno accolti.

Devono capire che i veneti non sono né razzisti né xenofobi, hanno accettato molti immigrati musulmani mentre il contrario non è vero, in quanto gli Stati musulmani non accettano gli immigrati non-musulmani.

Che non più di altre popolazioni, i veneti non sono disposti a rinunciare alla loro identità, alla loro cultura.

E se il Veneto è una terra di accoglienza, non è il sindaco di Lonigo che accoglie gli stranieri, ma il popolo leoniceno del Veneto nel suo complesso.

Infine, devono capire che a Lonigo con le sue radici giudaico-cristiane, alberi di Natale, chiese e feste religiose, la religione musulmana deve rimanere nella sfera privata.

Il comune di Lonigo ha diritto di rifiutare ogni concessione all’Islam e Sharia.

Per i musulmani, che sono in disaccordo con la laicità e non si sentono a loro agio a Lonigo, ci sono 57 bellissime nazioni musulmane nel mondo, la maggior parte di loro sotto-popolati e pronti a riceverli con le braccia aperte in conformità con la Sharia.

Se avete lasciato il vostro paese per Lonigo e non per altri paesi musulmani, è perché avete ritenuto che la vita è migliore in Veneto che altrove.

Ponetevi la domanda, solo una volta: “Perché è meglio vivere qui a Lonigo invece che nei vostri paesi? ” Una mensa con carne di maiale è parte della risposta

ESEMPLARE

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Questo è quello che dovrebbe essere adottato da tutti i Paesi.

Suona familiare? Se vivi a Monserrato (Cagliari) o Nuoro (in Sardegna), probabilmente sì. Perché la stessa identica nota è già circolata in passato. Solo che in quei casi era attribuita prima a Tomaso Locci, sindaco di Monserrato, poi ad Andrea Soddu, sindaco di Nuoro. Un messaggio con le stesse identiche parole, diffuso nel 2017 e nel 2019. Infatti, avevamo già trattato il messaggio virale.

Il sindaco Andrea Soddu, ritratto nella foto diffusa nei post virali, aveva scritto sulla propria pagina Facebook:

Siamo davanti ad una notizia falsa, nessun musulmano mi ha chiesto di rimuovere la carne di maiale dai menù e, ovviamente, non ho dovuto dare una risposta. Certamente non avrei usato i toni contenuti in questa vera e propria bufala (facilmente verificabile) che stridono con il mio pensiero e l’operato della nostra amministrazione.

Due anni prima invece, Tomaso Locci aveva scritto:

Buonasera a tutti,

ho voluto chiarire, anche se la bufala era piuttosto trasparente.

Bufala tra l altro ben orchestrata facendo partire il tutto da un profilo FB la cui origine è di difficile individuazione da parte delle autorità preposte.

Cari amici e cittadini, continuiamo cosi: stando agli attacchi di natura verbale, fisica, “di genere” e ora anche a sfondo etnico-religioso che stiamo subendo,

significa che stiamo facendo bene e siamo sulla buona strada.

I nostri detrattori non sanno più cosa inventarsi…

w la costoletta di maiale.. preceduta da un buon piatto di cous cous alle verdure.. e naturalmente, ma non nelle mense scolastiche, tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino..

Buon proseguo di giornata a tutti.

In questo caso, nessun messaggio sembra essere apparso sulla pagina di Pierluigi Giacomello, primo cittadino di Lonigo. Forse non gli è ancora giunta voce della nota a lui attribuita, o forse non ha ritenuto necessario ribadire che questo messaggio non è altro che una bufala che periodicamente torna a fare la sua comparsa.

Conclusioni

La nota che circola su Whatsapp attribuita al sindaco di Lonigo (Vicenza), in realtà è una bufala che da anni torna periodicamente a fare la sua apparizione, venendo di volta in volta smentita. Non è chiara l’origine del messaggio fake, ma a a meno che non si tratti di una clamorosa coincidenza sembra difficile credere che proprio stavolta faccia riferimento a fatti reali.

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