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Il Superbonus e la scadenza del 25 novembre: cosa bisogna fare per avere ancora l’incentivo al 110%

Ancora due settimane di tempo. Ma con condizioni piuttosto stringenti. Ecco quali

La data da segnare sul calendario è il 25 novembre. Con le modifiche al Superbonus 110% nel Decreto Aiuti Quater quello è il giorno entro il quale bisogna iniziare i lavori. Presentando la certificazione asseverata (Cilas). Mentre entro la data di entrata in vigore del decreto (ovvero il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) i condomini dovranno già aver deliberato i lavori. Ci sono quindi ancora due settimane di tempo per usufruire del 110%. Poi arriverà la rimodulazione al 90% per le spese sostenute nel 2023 nei condomini. Con questa scelta, spiega oggi Il Sole 24 Ore, il governo Meloni prova a salvare le imprese e i contribuenti che hanno già avviato le pratiche. Anche se sarà difficile per chi deve ancora partire da zero. Anche perché tra bollinatura della Ragioneria e Gazzetta si attende la pubblicazione entro giovedì o venerdì prossimi.


La Cilas e le villette

Come sappiamo, la riforma del Superbonus introduce anche l’opzione villette. Ovvero la possibilità di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni. Ma a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare). Il governo ha anche precisato che il Superbonus si applica invece al 110% «fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30 per cento dei lavori entro il 30 settembre 2022». Ma anche qui ci saranno requisiti molto stringenti da osservare. Oltre al reddito e alla titolarità delle case. Saranno esplicitamente esclusi gli affittuari, i comodatari e anche i conviventi. Il decreto Aiuti quater dà tempo altri tre mesi a chi ha completato il 30% dei lavori. Fino al 31 marzo 2023 potranno quindi finire gli interventi con più tempo a disposizione. Cercando così di ovviare al problema dei ritardi nella consegna dei materiali. Ma il requisito del 30% deve essere rispettato da fine settembre. Chi non lo ha fatto potrà portare in detrazione al 110% solo le spese effettuate fino al 30 giugno.


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